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La Commissione Esteri del Senato ha concluso l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di coproduzione cinematografica tra Italia e Messico

SENATO DELLA REPUBBLICA

Il provvedimento è già stato approvato dalla Camera dei Deputati. Conferito al relatore il mandato di riferire favorevolmente in Aula

 

ROMA – La Commissione Esteri del Senato ha concluso l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di coproduzione cinematografica tra Italia e Messico, con Allegato, fatto a Roma il 17 ottobre 2017, già approvato dalla Camera dei deputati. In proposito, la Commissione ha conferito al relatore il mandato di riferire favorevolmente in Aula.

L’intesa rientra nell’ambito degli accordi volti al rafforzamento della cooperazione culturale ed è finalizzata a rinnovare e rafforzare i rapporti cinematografici bilaterali previsti da un precedente Accordo del 1971.

La nuova intesa, che sostituisce la precedente, ha l’obiettivo di adeguare la disciplina bilaterale in materia cinematografica alle attuali esigenze tecnico-artistiche e alla moderna normativa di settore, dando altresì impulso all’industria cinematografica delle due Parti. Il nuovo testo, inoltre, consente alle coproduzioni realizzate di essere considerate quali opere nazionali dai rispettivi Paesi e di godere i benefìci previsti per le opere di produzione nazionali.

L’Accordo in esame, dopo aver individuato come proprio obiettivo quello di fornire un quadro giuridico basilare quale presupposto per lo sviluppo delle coproduzioni cinematografiche, e le due Autorità nazionali competenti responsabili della sua applicazione, stabilisce che le coproduzioni approvate e realizzate ai sensi dell’Accordo stesso, siano assimilate alle opere nazionali e individua le condizioni particolari a cui le coproduzioni devono essere conformi.

Il testo fissa, quindi, le modalità di effettuazione delle riprese, di partecipazione alle coproduzioni e di ripartizione dei relativi proventi. Disciplina inoltre gli aspetti relativi alle lingue delle coproduzioni, alla presentazione delle stesse coproduzioni ai Festival cinematografici, alle coproduzioni cinematografiche multilaterali e alle facilitazioni di circolazione ed importazione garantite al personale tecnico ed artistico che partecipa alla produzione e alle attrezzature. Ad una Commissione Mista viene affidato il compito di vigilare sulla regolare applicazione dell’Accordo. Ulteriori disposizioni riguardano le modalità di risoluzione delle eventuali controversie esecutive o interpretative, la salvaguardia degli obblighi per le Parti derivanti dal diritto internazionale e, nel caso dell’Italia, dalla normativa dell’Unione europea e le disposizioni finali. L’Allegato al testo individua, infine, le norme procedurali per la realizzazione delle coproduzioni cinematografiche. Gli oneri complessivi derivanti dall’attuazione del provvedimento sono quantificati in 4.890 ogni quattro anni a decorrere dal 2021.

Il testo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l’ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese.

Il mandato di riferire favorevolmente in Aula viene conferito dopo aver ascoltato il parere non ostativo pervenuto dalla Commissione Bilancio. (Inform)

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