ITALIANI ALL’ESTERO
POTENZA – La storica rivista “La Basilicata nel mondo” edita tra il 1924 e il 1927 è una delle testimonianze più significative dell’emigrazione lucana del primo Novecento: centinaia di pagine di storie, nomi, luoghi e memorie di chi ha lasciato la propria terra portando con sé radici profonde. La rivista rivive ora grazie a BasiliCULT ,piattaforma web che integra le funzioni di intelligenza artificiale e che si propone come strumento creativo di mediazione culturale. BasiliCULT è un progetto della Biblioteca Nazionale di Potenza che vuole rendere questo patrimonio accessibile, esplorabile e vivo attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale come strumento di mediazione culturale. Il progetto è sviluppato nell’ambito di Ecomic – ecosistema digitale per la cultura, ambiente collaborativo distribuito promosso dal Ministero della Cultura per sostenere la trasformazione digitale del settore culturale italiano, con il supporto dell’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library. “ Al centro del progetto – scrivono gli organizzatori in una nota – c’è “La Basilicata nel mondo”, testimonianza preziosa dell’emigrazione lucana del primo Novecento, oggi custodita e disponibile in formato digitale nel patrimonio della Biblioteca. BasiliCULT interviene su questo materiale attraverso l’uso consapevole dell’Intelligenza Artificiale come strumento di mediazione culturale: i contenuti storici vengono rielaborati in nuovi formati narrativi e divulgativi (testuali, audio e visivi) capaci di renderli accessibili a pubblici diversi, con particolare attenzione alle nuove generazioni e agli utenti non italofoni. Si rivolge in modo specifico alle comunità lucane nel mondo (ovunque la diaspora lucana abbia portato storie, nomi, radici) per raccontare come BasiliCULT può diventare uno strumento di riconnessione con il patrimonio della terra d’origine. Un modo nuovo di esplorare memorie familiari, ricercare nominativi, ritrovare tracce di una provenienza geografica attraverso la tecnologia”. Il progetto è stato presentato durante la Festa del Polo bibliotecario di Potenza. (Inform)