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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’11 aprile evento a Roma promosso da Medici con l’Africa Cuamm “Emergenza Sud Sudan”

ONG

 Prevista la presenza del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni

 

Interverrà Giuseppe Mistretta, direttore centrale per i paesi dell’Africa Subsahariana della Farnesina

 

PADOVA – Riflettori accesi sul Sud Sudan il prossimo 11 aprile a Roma. Presso il  Casino dell’Aurora Pallavicini (via Ventiquattro Maggio, 43), dalle ore 18.30 si terrà un evento in cui è prevista la presenza del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. L’iniziativa  è promossa dalla Ong Medici con l’Africa Cuamm “per richiamare l’attenzione su una drammatica emergenza perché non sia dimenticata e per ricordare l’immane sofferenza di donne e bambini” .

A un anno dallo scoppio dell’emergenza fame in Sud Sudan, Medici con l’Africa fa il punto sulla situazione per tenere alta l’attenzione su un Paese molto fragile, così come ribadito anche recentemente da papa Francesco con la giornata di digiuno dello scorso 23 febbraio.

Ora l’emergenza fame è formalmente terminata ma lo stato di nutrizione della popolazione rimane molto grave e si aggiunge a una situazione sanitaria già di per sé estremamente precaria.

“La situazione è sempre molto incerta, il Sud Sudan sta vivendo una enorme svalutazione, il valore del denaro è sempre più basso – spiega Chiara Scanagatta, coordinatore dei progetti in Sud Sudan, appena rientrata dal Paese -. Oggi Medici con l’Africa Cuamm sta lavorando in 5 ospedali, 164 strutture sanitarie, collaboriamo con 12 uffici sanitari di contea, ci relazioniamo con 5 ministeri della Sanità, tra Yirol e Rumbek con oltre 1.000 operatori tra locali ed espatriati, senza contare la scuola per ostetriche di Lui e tutto l’intervento a Nyal, contro la fame. Serviamo una popolazione di 1.384.000 persone circa. Nel 2017, abbiamo realizzato 377.544 visite ambulatoriali pediatriche, 16.951 parti assistiti e 45.506 prime visite prenatali. È una mole di lavoro enorme, ma un passo alla volta, il Cuamm sta facendo la differenza. A Nyal, in particolare, ci concentriamo su 4 villaggi remoti e molto difficili da raggiungere. In questi, un operatore di comunità e una levatrice tradizionale danno una prima assistenza. Le donne ancora partoriscono in casa, per questo abbiamo avviato la costruzione di un Posto di soccorso per ciascuno di questi villaggi, una struttura semplice, di fango e legno, dove si potranno trovare farmaci e un primo aiuto, anche per partorire se necessario. È stato poi selezionato il team mobile, con personale più qualificato, che deve portare i farmaci nei villaggi e offrire un’assistenza maggiore, spostandosi con le canoe”.

“Il nostro grazie – sottolinea don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm – va a quanti ci hanno sostenuto per far fronte a questa emergenza, in particolare: la Cei, la Cooperazione italiana, la Fondazione Elsa e Nando Peretti, la Fondazione Prima Spes e molti altri ancora che ci aiutano ogni giorno. Il lavoro da fare per questa gente resta ancora tanto e abbiamo bisogno di chiunque abbia voglia di accompagnarci in questo cammino”.

Il programma dell’evento, che sarà  condotto da Mario Calabresi, direttore de la Repubblica: ore 18.30, testimonianze dal campo. Chiara Scanagatta, coordinatrice progetti Cuamm in Sud Sudan. Giovanni Dall’Oglio, medico Cuamm in Sud Sudan (in collegamento). 18.50, Interventi. Giuseppe Mistretta, direttore per i paesi dell’Africa subSahariana al Maeci. Niccolò Fabi, cantautore. Ore 19.10. Saluti . Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio . Ore 19.20. Conclusioni. Don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm. (Inform)

 

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