direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Jukkasjärvi (Lapponia svedese): Luca Roncoroni, architetto del ghiaccio e direttore creativo dell’Icehotel

ECCELLENZE ITALIANE ALL’ESTERO

 

OSLO – Come reso noto dal sito delll’Ambasciata d’Italia a Oslo, all’Icehotel di, l’architetto e artista del ghiaccio Luca Roncoroni dimostrerà come “dormire al freddo possa essere un’esperienza più bella ed interessante di ciò che sembra; o almeno, se lo si fa in una stanza costituita di ghiaccio e neve, con sculture artistiche da togliere il fiato”. E’ proprio in questo ambito, infatti, che lavora Luca Roncoroni, architetto del ghiaccio e direttore creativo dell’Icehotel, il primo hotel al mondo fatto interamente di ghiaccio e neve, dove turisti da tutto il mondo e di tutte le età soggiornano per una esperienza unica. L’Icehotel ormai si trova in varie parti del mondo, ma la costruzione originaria si trova a Jukkasjärvi: quest’anno compie trent’anni. Dal 2016, solo ed unicamente nell’Icehotel svedese, è possibile godere di questa esperienza tutto l’anno e non solo durante l’inverno: ciò grazie alla creazione del cosiddetto “Icehotel 365”: il classico Icehotel, ma refrigerato per tutto l’anno. L’Icehotel è infatti visitabile di giorno come un museo, per diventare poi di sera un hotel per clienti da tutto il mondo. È possibile soggiornare nelle stanze di ghiaccio solamente per la notte – tendenzialmente una sola notte – vivendo un’esperienza unica. Il resto dei servizi viene erogato nelle camere convenzionali. L’Icehotel è organizzato con entrambe le modalità.

L’hotel di ghiaccio viene costruito ogni anno d’inverno sulle sponde del fiume Torne e si scioglie in primavera tornando nel fiume, rendendo quindi il processo ecosostenibile. Il processo di estrazione e utilizzo della materia prima è particolare e consiste nell’estrazione, a marzo quando il fiume è ghiacciato e il ghiaccio è a circa un metro di spessore, di circa 1200/1300 enormi blocchi di ghiaccio che vengono immagazzinati in capannoni refrigerati e utilizzati solamente l’anno seguente, a novembre, per la costruzione. La zona in cui si trova l’hotel di ghiaccio è un luogo sottoposto a temperature rigide durante l’anno, e di recente con il cambiamento climatico le escursioni termiche sono sempre maggiori fino al punto da passare da + 5 a – 30 C° nell’arco di 24 ore. Ciò rende ancora più difficile il lavoro con il ghiaccio e la neve visto che la temperatura ideale di lavorazione corrisponde a – 10 C°; temperature troppo basse rendono il ghiaccio fragile. Particolarità dell’Icehotel è che la temperatura interna è costante attorno ai – 4 C°, indipendentemente dalla temperatura esterna.

Certamente lavorare con il ghiaccio, una materia vivente che si adatta a varie temperature, non è per nulla semplice, ma è proprio questa una delle ragioni per cui Luca Roncoroni ha scelto di intraprendere questo tipo di architettura. Lavorare con un materiale imprevedibile e sempre mutabile è motivo di grande fascino per l’architetto del ghiaccio. Tale lavoro nasce anche dalla sua passione per l’inverno ed i paesi scandinavi; il tutto inizia dal suo periodo di Erasmus in Norvegia quando era studente al Politecnico di Milano, per continuare con il progetto per la tesi a Finse – una località a nordovest di Oslo – dove ha partecipato ad un workshop che prevedeva costruzioni con la neve. Da quel momento in poi una successione di fatti lo porta a lavorare per la prima volta all’Icehotel nel 2001 come apprendista, affiancando sia nel passato sia tutt’ora il suo lavoro per l’hotel con progetti personali di architettura nel ghiaccio. Sono state dunque una serie di coincidenze unite alla sua passione per l’inverno e i paesi del nord a portarlo a questo tipo di architettura piuttosto che a quella convenzionale. Luca Roncoroni ha lavorato, dal 2010 al 2015, anche in varie parti del mondo come architetto del ghiaccio: oltre alla Norvegia e alla Svezia, ha avuto modo di osservare come si lavora in questo settore anche in Finlandia, Canada e Cina. (Inform)

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