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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Italiano trattenuto all’aeroporto di Mosca: interpellanza di Alessandro Zan (Sel) al ministro degli Esteri Federica Mogherini

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA – E’ stato fermato e trattenuto contro la sua volontà per oltre 10 ore, senza alcuna assistenza e informazione, dalle autorità doganali moscovite nell’aeroporto di Mosca-Domodevo e gli è stata sequestrata la merce regolarmente acquistata e diretta alla commercializzazione in Italia, con tanto di autorizzazione all’esportazione. La vicenda, che riguarda Ubaldo Procope, cittadino italiano e antiquario esperto di icone russe residente a Peschiera del Garda, risale al 2 aprile scorso ed è finita oggi sul tavolo del ministro degli Affari Esteri Federica Mogherini, a seguito di un’interpellanza presentata dall’on. Alessandro Zan, deputato veneto di Sinistra Ecologia e Libertà. 

Infatti, secondo quanto reso noto dall’uomo – che si è rivolto a Zan per un intervento parlamentare – e secondo quanto comprovato da diversa documentazione, gli sarebbe stato impedito di imbarcarsi nel volo che lo avrebbe riportato da Mosca a Verona e gli sarebbero state sequestrate 13 icone russe acquistate al Vernisage di Mosca, nel complesso artigianale di Ismailovskoje, e destinate alla commercializzazione nel nostro Paese. “Le opere d’arte sembrano essere state regolarmente periziate su incarico del Ministero russo e sembrano essere state esperite correttamente tutte le procedure previste dalle disposizioni legislative locali – e in particolare dalla normativa periziale – nonché dalle norme internazionali inerenti l’esportazione di merci dirette al commercio estero. Tuttavia” spiega l’on. Zan, “le autorità doganali di Domodevo hanno fatto eseguire un’ulteriore perizia dalla criminologia doganale che contrasterebbe con quella operata dagli esperti incaricati dal ministero russo e vieterebbe la riconsegna del materiale all’antiquario di Peschiera, che si ritrova tuttora, seppure liberamente rientrato in Italia, senza alcuna assistenza e senza la possibilità di tornare in possesso delle icone di sua proprietà. So che della vicenda è informato anche il Console generale d’Italia a Mosca, dott. Papadia,” prosegue il deputato di Sel, “che mi auguro voglia intervenire al più presto, d’intesa con il ministro Mogherini, al fine di chiedere conto con urgenza, alle Autorità russe, di quanto occorso al nostro connazionale. E’ altresì altrettanto importante” conclude Alessandro Zan, “vigilare sull’operato delle autorità russe perché sia garantito il diritto di libera circolazione nel Paese da parte dei nostri cittadini, ivi compreso il regolare e completo esperimento delle attività commerciali in linea con le normative russe e internazionali”. (Matteo Pegoraro*/Inform)

*Assistente parlamentare dell’on. A. Zan (Sel)

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