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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Italiani nel mondo potenziali turisti. Quali potenzialità nel turismo di ritorno?”

ITALIANI ALL’ESTERO

Conferenza presso la Camera dei deputati organizzata dall’Asmef

Fucsia Nissoli (Fi): “Necessario costruire un vero e proprio sistema del turismo delle origini per aiutare lo sviluppo locale”

 

ROMA – Nella Sala stampa della Camera dei Deputati si è tenuta la conferenza dal titolo “Italiani nel mondo potenziali turisti. Quali potenzialità nel turismo di ritorno?” organizzata dall’Asmef ed introdotta dalla deputata Fucsia FitzGerald Nissoli (Fi), eletta ripartizione Nord e Centro America.

Nel suo saluto introduttivo Nissoli ha sottolineato che il tema del cosiddetto turismo di ritorno è ancora poco affrontato in maniera sistematica ma che, allo stesso tempo, è molto importante anche alla luce delle sue implicazioni socioculturali ed economiche.

“Noi italiani all’estero – ha detto la Nissoli – portiamo sempre nel cuore i luoghi di origine e sentiamo forte il desiderio di ritornarci. Una sorta di viaggio interiore che è insito nel cuore di ogni emigrato, un desiderio che spesso diventa turismo e sviluppo per i tanti paesini dell’epopea italiana nel mondo. Penso che di fronte a questa consapevolezza bisognerebbe cercare il modo di favorire tali viaggi e costruire un vero e proprio sistema del turismo delle origini in grado di far sì che il turista, tornando nei luoghi dei padri, faccia esperienza del territorio, e riviva i momenti di vita dei propri antenati con le tradizioni che animano i nostri borghi antichi”.

“Si tratta – ha spiegato la deputata eletta all’estero – di dare la possibilità di conoscere anche una Italia diversa da quella dei grandi circuiti turistici internazionali che potrebbe aiutare lo sviluppo locale evitando, quindi, che tali realtà vengano abbandonate dai giovani. Tale prospettiva si sposa bene con la nuova legge per la salvaguardia dei piccoli borghi. Infatti, i 5.585 comuni italiani sotto i 5000 abitanti potranno attingere ad un Fondo, in grado di finanziare attività anche orientate allo sviluppo di forme strutturate di turismo di ritorno, anche partendo dalle esperienze realizzate dagli enti del turismo irlandese e scozzese”.

“In Italia – ha ricordato Nissoli –  si parla ancora poco di questa realtà del turismo che vanta una potenziale fetta di mercato di oltre 80 milioni di persone di origine italiana nel mondo con punte, oltre che in Europa, anche in Brasile, Argentina e Stati Uniti e penso che l’incontro di oggi possa essere importante anche per porre la questione all’attenzione delle Istituzioni”.

“Sono convinta – ha concluso la Nissoli – che dalle vostre riflessioni scaturiranno idee innovative utili anche al lavoro parlamentare e quindi al nostro Sistema Paese”.(Inform)

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