CAMERA DEI DEPUTATI
ROMA – L’Aula della Camera dei Deputati ha approvato la ratifica dell’accordo tra Italia e Ghana in materia di cooperazione nel settore della difesa: accordo già approvato dal Senato. L’accordo fu siglato ad Accra il 28 novembre 2019. Nel suo intervento il relatore, Dimitri Coin (Lega), ha ricordato come il provvedimento ricalchi il modello di analoghi accordi di cooperazione in materia di difesa. “Il suo scopo è fornire una cornice giuridica per avviare forme strutturate di cooperazione tra le Forze armate dei due Stati contraenti, al fine di consolidare le rispettive capacità difensive e migliorare la comprensione reciproca sulle questioni della sicurezza, inducendo altresì effetti positivi indiretti nei settori produttivi e commerciali coinvolti dei due Paesi. Al riguardo, è opportuno ricordare che il Ghana conta oltre 30 milioni di abitanti, in netta prevalenza cristiani e occupa un’area di notevole importanza strategica in Africa occidentale, fra il Golfo di Guinea, la Costa d’Avorio, il Burkina Faso e il Togo”, ha spiegato Coin aggiungendo che l’ex colonia britannica fu il primo tra le Nazioni dellìAfrica subsahariana a ottenere l’indipendenza dal Regno Unito nel 1957, entrando da allora a far parte del Commonwealth. “È una delle economie più solide della regione occidentale del continente africano, forte soprattutto dell’industria estrattiva e della produzione di cacao, di cui è il secondo esportatore al mondo. Membro attivo dell’Unione africana e della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale, il Ghana risulta essere tra i principali fornitori africani di truppe per le operazioni di peacekeeping delle Nazioni Unite”, ha evidenziato Coin che sull’accordo ha rilevato come esso consti di un preambolo e di 16 articoli. “I Ministeri della Difesa delle due parti sono indicati quali autorità competenti per l’attuazione dell’accordo, mentre tra le aree di cooperazione vengono annoverati i settori di supporto a iniziative commerciali connesse a materiali e servizi per la difesa, formazione delle Forze armate e della sanità militare e le delegazioni militari”, ha spiegato il relatore sottolineando che il testo tende a regolare anche l’organizzazione delle attività addestrative, la cooperazione del settore degli equipaggiamenti militari, anche con accordi tra i due Governi, e gli aspetti finanziari e quelli giurisdizionali. Ulteriori misure riguardano la regolazione dell’ingresso e della permanenza reciproca di personale, i requisiti sanitari, le condizioni di cessazione anticipata dei programmi di scambio e le modalità per la protezione e il trattamento di informazioni classificate. L’accordo definisce, infine, la modalità di risoluzione delle eventuali controversie interpretative o applicative e i termini per la sua entrata in vigore e per la sua durata, oltre che i termini per la possibilità di emendarne i contenuti. Quanto al disegno di legge di ratifica, esso si compone di 5 articoli. Nel corso del dibattito ha preso la parola il Andrea Di Giuseppe (FDI- ripartizione America Settentrionale e Centrale ) che ha rilevato come il Ghana in campo militare sia molto attivo nell’invio del proprio personale militare all’interno delle missioni di pace. “Mediante questo accordo si potrà agevolare, all’interno delle missioni internazionali, lo sviluppo di esercitazioni e programmi di formazione. Va, altresì, aggiunto che il potenziamento della cooperazione del settore difesa con il Ghana non riguarda soltanto le missioni di pace, bensì anche il contrasto alla pirateria marittima e altre attività sulla sicurezza marittima, che rappresentano un importante pericolo per il nostro export. In conclusione, grazie a questo accordo, i rispettivi Ministeri della Difesa potranno cooperare per individuare aree di cooperazione, strutturare azioni di difesa per il contrasto della pirateria e potenziare l’operatività all’interno delle missioni di peacekeeping. L’addestramento del personale militare ghanese potrà rappresentare un importante punto di partenza per avviare una più incisiva cooperazione, mi auguro, anche in altri settori strategici per il nostro Paese”, ha spiegato Di Giuseppe. E’, anche intervenuto il deputato Nicola Carè (PD- ripartizione Africa Asia Oceania Antartide) che ha confermato il voto favorevole verso “questo trattato così importante in questi giorni, perché anch’esso riguarda un’area geopolitica molto instabile, dove la nostra presenza sta diventando sempre più importante”, ha spiegato Carè ribadendo a sua volta come il Ghana, con una popolazione di oltre 30 milioni di abitanti, si distingua come una delle economie più solide dell’Africa occidentale. Il deputato ha ricordato come l’indipendenza dal Regno Unito già menzionata segnò l’inizio di un percorso di autonomia e crescita, che ha portato il Ghana a diventare un membro attivo del Commonwealth, dell’Unione africana e della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale. “Un aspetto fondamentale di questa intesa è il suo potenziale impatto positivo nei settori produttivi e commerciali dei nostri due Paesi. Attraverso questa stretta collaborazione, possiamo stimolare nuove opportunità economiche, favorendo investimenti e scambi che porteranno benefici reciproci. Ci sono moltissimi imprenditori italiani che operano in questo Paese ed è per questo motivo che sempre di più dobbiamo cooperare con i Paesi che si trovano in questi continenti emergenti. L’industria della difesa, d’altronde, è importantissima e potrebbe trarre grandissimo vantaggio da questa partnership, con ricadute positive sull’innovazione tecnologica e sulla creazione di posti di lavoro. Inoltre il contributo del Ghana alle operazioni di peacekeeping con le Nazioni Unite sottolinea l’impegno di questo Paese verso la sicurezza internazionale”, ha aggiunto Carè. Da segnalare anche l’intervento della deputata eletta all’estero Federica Onori (Azione- ripartizione Europa) che ha spiegato che questo accordo ricalchi analoghi provvedimenti di collaborazione bilaterale e abbia lo scopo di fornire un’adeguata cornice giuridica per l’avvio di forme strutturate di cooperazione tra le rispettive Forze armate. “La ratio – ha affermato la deputata – è quella di potenziare e consolidare le rispettive capacità difensive, di migliorare la comprensione reciproca sulle questioni della sicurezza, nonché di indurre positivi effetti indiretti nei settori produttivi e commerciali coinvolti dei due Paesi. Sottolineo che questa Intesa contribuisce anche a fornire le basi per una più intensa ed efficace lotta al fenomeno della pirateria che ha conseguenze molto negative anche sul commercio internazionale”. “Anche in questa circostanza, sottolineo quanto il Ghana sia considerato un partner strategico per l’Italia: è infatti considerato uno dei paesi più stabili politicamente e democratici dell’Africa occidentale. L’Italia, attraverso la cooperazione nel settore della difesa, mira a rafforzare le capacità del Ghana al fine di consentirgli di affrontare con maggiori strumenti le possibili potenziali minacce alla sicurezza così come scenari locali che possano innescare crisi e conflittualità, contribuendo in tal modo alla sicurezza regionale nel suo complesso”, ha concluso Onori. (Inform)