direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Italia e Tribunale unificato dei brevetti, approvata dall’Aula di Montecitorio la ratifica dell’accordo

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA – È stata approvata dalla Camera in via definitiva la ratifica dell’intesa tra l’Italia e il Tribunale unificato dei brevetti: accordo siglato nel 2024 e già approvato dal Senato. Il relatore Simone Billi (Lega – ripartizione Europa)  ha ricordato che il Tribunale unificato dei brevetti – il cosiddetto TUB – è attivo dal giugno del 2023. È un tribunale comune a tutti gli Stati membri contraenti con il compito di giudicare sulle controversie relative ai brevetti europei e ai brevetti con effetto unitario, ai certificati complementari concessi per un prodotto protetto da un brevetto europeo. Al riguardo, ha Billi segnalato che il 1° giugno, oltre al TUB, è divenuto operativo anche il brevetto unitario, un nuovo tipo di brevetto concesso dall’Ufficio europeo dei brevetti, con validità unica nei 18 Stati contraenti. In particolare, dopo la concessione, il titolare del brevetto può richiederne, entro un mese, l’effetto unitario, trasformandolo da brevetto europeo a brevetto unitario. Inoltre, altri 6 Stati dovrebbero a breve aderire a questo sistema: Cipro, Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria, Irlanda e Slovacchia. Il relatore ha anche ricordato come questo Tribunale abbia giurisdizione sui brevetti unitari e sui brevetti europei. In quest’ultimo caso, però, la giurisdizione è estesa ai soli Stati che fanno parte di questo accordo, rimanendo invece per gli altri Stati rilevante la giurisdizione dei tribunali nazionali. Il vantaggio principale di questo Tribunale, come ha sottolineato lo stesso Billi, è la giurisdizione unica in caso di violazione del brevetto, che permette di evitare l’avvio di contenziosi paralleli dinanzi a più giurisdizioni europee. Il Tribunale è composto da un tribunale di primo grado, da una corte di appello e da una cancelleria, supportato da un Centro di mediazione e arbitrato per favorire le soluzioni amichevoli. L’organo ha una struttura decentrata e comprende una divisione centrale avente sede a Parigi, con una sezione distaccata a Monaco di Baviera, oltre a varie divisioni locali dislocate in tutta Europa. A seguito dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, una seconda sede della divisione centrale è stata spostata da Londra a Milano. Il relatore ha anche ricordato che la Commissione Esteri della Camera ha svolto, congiuntamente con la X Commissione, un ciclo di audizioni nell’ambito della discussione proprio su questo spostamento di sede da Londra a Milano. L’accordo in esame, come ha precisato Billi, è finalizzato proprio a consentire lo stabilimento e il buon funzionamento della sede di Milano, tenuto conto che l’apertura di tali uffici rappresenta un passo importante per la protezione dell’innovazione tecnologica e per la promozione della crescita delle imprese italiane e dell’intero sistema Paese. Questa intesa, in particolare, dà attuazione al Protocollo del 2016 sui privilegi e le immunità del Tribunale. Tale Protocollo, approvato dal Senato il 30 aprile scorso, è composto da un preambolo, da 20 articoli e da un allegato, in particolare, individua quale sede permanente della divisione del Tribunale unificato dei brevetti una struttura sita in via San Barnaba 50, a Milano, messa a disposizione a titolo gratuito da parte del Paese ospitante, e riconosce la personalità giuridica del Tribunale medesimo. Il testo sancisce, altresì, l’impegno dell’Italia a garantire il sostegno generale per l’accesso ai servizi di pubblica utilità per la piena operatività degli uffici, l’inviolabilità dei locali e degli archivi, la sicurezza, le comunicazioni e le immunità dai procedimenti legali e da provvedimenti di coercizione amministrativa e giudiziaria. Il relatore ha anche segnalato come ulteriori articoli dell’accordo disciplinino le agevolazioni finanziarie e le esenzioni per gli autoveicoli di pertinenza della sede assicurate dall’Italia al Tribunale, accordino al personale della struttura il regime dei privilegi previsto per i dipendenti delle organizzazioni internazionali, stabilendo le modalità per beneficiarne, regolino le condizioni per consentire lo svolgimento di lavoro autonomo o subordinato ai familiari del personale del TUB, dispongano in ordine agli aspetti di sicurezza sociale (la previdenza sociale e quella sanitaria) per il personale e stabiliscano la gamma dei doveri che gravano su di esso in relazione al rispetto delle leggi dello Stato italiano. L’accordo dispone che le autorità italiane adottino, inoltre, tutte le misure necessarie per facilitare gli spostamenti sul territorio delle persone che esercitano funzioni ufficiali presso il Tribunale, chiamando peraltro questo Tribunale a comunicare, almeno una volta all’anno, l’elenco del personale operante presso il suo ufficio milanese, dei relativi familiari e del personale reclutato localmente per i servizi interni. Ulteriori disposizioni stabiliscono che l’accordo, dall’entrata in vigore, abbia una durata di 7 anni e che l’Italia fornisca al Tribunale personale di supporto amministrativo distaccato dalle sedi pubbliche per la sua divisione milanese; infine, disciplinano le modalità di risoluzione delle eventuali controversie interpretative o attuative dell’accordo e i termini per l’entrata in vigore. Per quanto riguarda gli oneri complessivi dell’Accordo di sede, l’articolo 4 li valuta in 845.000 euro per l’anno 2024, 385.000 euro annui con riferimento a ciascuno degli anni 2025 e 2026, 285.000 euro annui per il 2027 e il 2028 e 177.000 mila euro annui a decorrere dal 2029. Alla copertura di tali oneri si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto nello stato di previsione del Ministero dell’Economia, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero degli Esteri. Nel corso del dibattito il Viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli ha ribadito la necessità urgente di approvazione. Per Cirielli si è trattato di un grande successo della diplomazia italiana: l’istituzione di questa sezione distaccata a Milano non era una cosa scontata, ci hanno lavorato un po’ tutti i Governi. Per cui è molto importante facilitare il funzionamento di questa istituenda sezione. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform