direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Italia-Croazia, incontro bilaterale tra i Ministri degli Esteri Di Maio e Grlić-Radman

ESTERI

ZAGABRIA – Si è tenuto un punto stampa congiunto tra i Ministri degli Esteri Luigi Di Maio e Gordan Grlić-Radman: Di Maio si è recato in visita in Croazia per una serie di incontri bilaterali tra i due Stati, all’interno della cornice del Comitato di coordinamento tra Ministri, che riguardano non solo le tematiche specifiche degli esteri ma anche il turismo, l’economia, l’agricoltura, la scienza, l’istruzione, gli affari interni, le infrastrutture, la cultura e la sanità. “Come Paesi vicini all’interno dell’Ue abbiamo collaborato fin dall’inizio della pandemia. Anche come membri della Nato abbiamo legami stretti sui quali basare la cooperazione: uno di questi legami è il mare Adriatico la cui salvaguardia deve essere un impegno congiunto”, ha spiegato il Ministro Grlić-Radman sottolineando come proprio l’Adriatico è stato tra i punti al centro dell’incontro bilaterale con Di Maio evidenziando che tra gli obiettivi ci sia quello di dichiarare le zone economiche esclusive da ambedue le parti del mare e una loro delimitazione. La Croazia, pur formalmente Paese Ue dal 2013, non è tuttavia ancora nell’area Schengen e nell’Eurozona: il Ministro Grlić-Radman ha espresso apprezzamento per l’impegno italiano in questo percorso di ingresso definitivo della Croazia nell’Ue. “I nostri due Paesi sono altresì accomunati dal fatto di trovarsi lungo la frontiera esterna dell’Ue e quindi nella condizione di dover provvedere alla difesa e alla sicurezza, nonché alla lotta alla criminalità organizzata. L’allargamento dell’Europa ai Balcani è per noi importante e questi Paesi devono avere una chiara prospettiva di adesione rispondendo ai criteri stabiliti”, ha aggiunto il Ministro croato ponendo attenzione alla questione del rispetto delle minoranze e soprattutto con un occhio di riguardo alla Bosnia-Erzegovina. A partire dal prossimo Comitato di coordinamento tra Ministri di Italia e Croazia, Grlić-Radman ha annunciato che ci sarà anche un forum economico tra i due Stati, infine è al vaglio la possibilità di un Gruppo di lavoro congiunto per il turismo. Tra il 2021 e il 2025 sarà stipulata una convenzione reciproca sulla cultura e l’editoria; il Ministro croato ha menzionato poi la Convenzione di Barcellona per la protezione del Mediterraneo.

“Esistono ulteriori margini per rafforzare la già ottima collaborazione tra Italia e Croazia – ha spiegato Di Maio – e abbiamo identificato numerose aree per implementare la cooperazione bilaterale. Uno dei temi sui quali stiamo lavorando è quello della proclamazione delle zone economiche esclusive, che è un passo che sta facendo anche la Croazia per una tutela del Mare Adriatico. Avvieremo quanto prima l’accordo di delimitazione marittima, proprio in rafforzamento del nostro partenariato”, ha aggiunto il Ministro italiano che ha espresso soddisfazione anche per l’idea del business forum da affiancare al prossimo Comitato di coordinamento tra Ministri dei due Stati nonché l’idea della creazione di un Gruppo di lavoro sul turismo che “permetterà di lavorare assieme in uno tra i settori più colpiti dalla pandemia”, ha evidenziato Di Maio che vede negli investimenti privati una chiave di svolta. “L’Alto Adriatico è un simbolo della ricchezza tra i nostri Paesi e anche le diverse comunità e le stesse rispettive minoranze in entrambi gli Stati sono parte di questa ricchezza”. Sulla ripresa dell’Italia dopo l’emergenza sanitaria, Di Maio ha auspicato che i fondi del Next Generation Eu possano andare proprio in questa direzione al fine di “rendere più competitivo il nostro Paese nei decenni a venire”. Sulla cooperazione tra i due Stati, invece, il Ministro italiano ha espresso la convinzione che questa possa contribuire a sviluppare occupazione. “Queste opportunità vanno colte anche in chiave di una collaborazione tra i due Paesi nell’intera area balcanica che è il nostro comune vicinato da sostenere nel processo di integrazione europea. Risultati importanti sonno questo aspetto sono giunti proprio durante il semestre di Presidenza europea della Croazia (gennaio-giugno 2020, ndr) nonché dalla conferenza di Zagabria tenutasi al termine del vertice tra Unione europea e Balcani occidentali”, ha precisato Di Maio che sui Balcani ha promesso un impegno già a cominciare dalla presentazione dei quadri negoziali per Albania e Macedonia del Nord. Infine un pensiero è andato al rilancio europeo della Bosnia-Erzegovina: “a distanza di 25 anni dagli accordi di pace solo l’ancoraggio agli standard europei da parte di questo Paese può assicurare benessere ai propri cittadini”. Di Maio, rispondendo a una domanda sulla tempistica dei fondi europei, ha spiegato che ci sono due piani in gioco. “Il primo è quello propriamente europeo e siamo tutti d’accordo sul dover sbloccare l’impasse che viene dal veto di due Paesi perché è impensabile che un piano così ambizioso possa essere fermato durante la seconda ondata della pandemia; poi c’è la questione sulla la velocità di uso dei fondi: noi dobbiamo costruire tutti i percorsi necessari intorno al Recovery Fund per investire in tempi certi sulle priorità del Paese ma per far questo prima bisogna individuare gli obiettivi per investire quei 200 miliardi di euro, anche con il contributo degli imprenditori che hanno reso grande l’Italia”, ha concluso Di Maio. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform