direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Istituzione della Giornata nazionale degli italiani nel mondo, prosegue l’esame in Commissione Esteri

ATTIVITA’ PARLAMENTARE

Approvato un emendamento della relatrice Schirò che fissa la data della ricorrenza al 27 ottobre, in omaggio alla legge n. 470, istitutiva dell’Anagrafe per gli italiani residenti all’estero (Aire)

 

ROMA – E’ ripreso in Commissione Esteri della Camera il dibattito sull’istituzione della Giornata nazionale degli italiani nel mondo, dopo il rinvio nella seduta del 6 novembre scorso. Si è discusso quindi dei testi presentati da tre eletti nella Circoscrizione Estero, ossia Francesca La Marca (PD), Elisa Siragusa (M5S) e Fucsia Fitzgerald Nissoli (FI), più il testo di Paolo Formentini (Lega).  La Commissione, presieduta da Piero Fassino, ha dichiarato l’inammissibilità, per estraneità di materia, dell’articolo aggiuntivo di Siragusa, concernente l’istituzione del portale unico degli italiani all’estero. Tale estraneità si spiega alla luce del contenuto obiettivo dei provvedimenti in titolo, il cui perimetro è circoscritto alla sola istituzione della giornata nazionale degli italiani nel mondo e alla realizzazione di eventi ed iniziative ad essa riferiti. La relatrice Angela Schirò (PD) ha auspicato l’approvazione dell’emendamento a sua prima firma, che propone di considerare come Giornata nazionale degli italiani nel mondo, per ragioni di merito e di opportunità, la data del 27 ottobre, in omaggio alla legge 27 ottobre 1988, n. 470, istitutiva dell’Anagrafe per gli italiani residenti all’estero (Aire). “Da quella normativa, infatti, la presenza degli italiani all’estero ha avuto una rilevanza formale e si sono creati i presupposti per il concreto esercizio di alcuni importanti diritti di cittadinanza, quale il voto nelle elezioni politiche e per il rinnovo degli organismi di rappresentanza, e di forme più evolute e certe nel rapporto tra il cittadino residente all’estero e lo Stato. Con la legge n. 470 del 1988 – ha precisato Schirò – si è venuta configurando, in generale, una specie di regione virtuale di circa sei milioni di cittadini, destinata a crescere per l’afflusso della nuova emigrazione, che fa da nucleo di polarizzazione di una più ampia comunità di italodiscendenti calcolata intorno a sessanta milioni di persone. Allo stesso tempo, la data ricadente alla fine di ottobre consente di conciliare sul piano pratico le diverse esigenze legate alle stagionalità dei due emisferi, con riferimento ai periodi di ferie e di sospensione delle attività formative. L’ultima settimana di ottobre, in particolare, risponde pienamente all’esigenza primaria di far vivere la ricorrenza nell’attività scolastica in Italia che, all’inizio dell’anno formativo, consente un’adeguata programmazione del lavoro di ricerca e di insegnamento”, ha precisato Schirò che per tali ragioni ha espresso parere contrario sugli identici emendamenti di Fitzgerald Nissoli e Formentini nonché sull’emendamento di Palazzotto; ha invece espresso parere favorevole sugli emendamenti di Siragusa (1.5) e di Formentini (1.6) e parere contrario su un altro emendamento di Formentini (2.1). Il Sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano, ha espresso parere conforme a quello della relatrice e la III Commissione ha approvato l’emendamento in questione della relatrice. Il Presidente Piero Fassino ha dunque avvertito che, a seguito dell’approvazione dell’emendamento della relatrice Schirò, risultano preclusi gli identici emendamenti di Fitzgerald Nissoli e Formentini, nonché l’emendamento di Palazzotto, tutti vertenti sull’indicazione di una diversa data in cui fissare la ricorrenza della Giornata nazionale degli italiani nel mondo. La Commissione, con distinte votazioni, ha inoltre approvato gli emendamenti di Siragusa (1.5) e Formentini (1.6) volti alla modifica di alcune parole,  mentre ha respinto l’altro  emendamento di Formentini (2.1). Essendosi concluso l’esame preliminare del provvedimento e avendo la relatrice avanzato la proposta di trasferire il provvedimento alla sede legislativa, esso sarà trasmesso, nel testo risultante dagli emendamenti approvati, alle Commissioni competenti in sede consultiva. Successivamente, una volta verificata la sussistenza dei presupposti di cui all’art. 92, comma 6, del regolamento, vi sarà riserva di trasmettere tale richiesta alla Presidenza della Camera. (Simone Sperduto/Inform)

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