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Istituto Italiano di Cultura di Amburgo: inaugurazione online della mostra del fotogiornalista Antoninio Condorelli “Lost the Way Home”

MOSTRE

 

AMBURGO (Germania) – Giovedì 10 giugno alle ore 19:00 l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo inaugurerà – in modalità online sul proprio canale Zoom – la mostra intitolata “Lost the Way home” di Antonino Condorelli. “Lost the way home” è un viaggio fotografico attraverso il quale Antonino Condorelli ha esplorato il lavoro dei medici di ArztMobil Hamburg e la vita dei senzatetto: l’umanità ha molte facce, ma soprattutto ora, nella lotta globale contro il Covid-19, mostra il suo lato duro e lascia soli i più deboli. Come fotogiornalista, Condorelli si è confrontato con temi che trattano questioni sociali e diritti umani, soprattutto in Africa. Durante i primi giorni di coprifuoco in Germania nella primavera 2020, Condorelli – con la sua macchina fotografica – ha catturato l’atmosfera un po’ spettrale del Covid-19 in città come Amburgo e Hannover. Quando un amico gli ha parlato di ArztMobil Hamburg, si è messo subito in contatto con i medici di questo progetto ed è salito a bordo della loro macchina per fotografare il lavoro con i senzatetto. Condorelli ha operato in autonomia, senza un incarico ufficiale da parte di una casa editrice o giornale. o altro media. “Lost the way home” è uno sguardo molto personale di un viaggio straordinario e toccante, durante il quale Antonino Condorelli ha conosciuto sfaccettature umane molto diverse. L’IIC segnala che sul sito di Antonino Condorelli:antoninocondorelli.com è possibile acquistare un libro di fotografie con testi di Antonino Condorelli e dei medici dell’Arzt Mobil Hamburg e 53 fotografie in bianco e nero. Il ricavato sarà devoluto all’Arzt Mobil Hamburg, a sostegno dei loro progetti. Antonino Condorelli nasce nel 1973 a Catanzaro, una città del Sud Italia sul Mar Jonio. Fa la sua prima fotografia con la vecchia macchina fotografica del padre quando aveva 12 anni. A 18 anni inizia a frequentare un vecchio fotografo freelance che introduce Antonino nella fotografia professionale. Nel 1996 Antonino comincia a collaborare con giornali locali, e dopo aver frequentato una scuola di fotografia a Milano esordisce nella carriera da freelance. Inizia a collaborare con Associated Press, testimoniando in particolare gli arrivi sulle coste italiane di migranti dall’Albania e dal Medio Oriente. Nel 2005 comincia a scrivere di sport, cronaca, eventi politici e sociali per l’Agenzia Reuters e su commissione per altre agenzie e riviste italiane. Dal 2009 al 2011 Antonino lavora come redattore e fotoreporter presso OTNPhotos, un’agenzia fotografica di stampa italiana, approfondendo la sua esperienza di fotoreporter freelance. Il suo lavoro lo ha portato a viaggiare molto, lavorando su paesi come l‘Argentina, la Romania, il Burundi, il Sud Africa, l‘Olanda, la Lituania. Della sua terra ha riferito sulle celebrazioni religiose orientali in Calabria, sui servizi pubblici, sugli ospedali psichiatrici e sulla vita quotidiana degli zingari in Europa, sugli eventi in Vaticano, sugli eventi sportivi in Italia e in Europa. I suoi lavori sono stati pubblicati su settimanali o quotidiano come L’Espresso, Gioia, Gente, Oggi, Corriere della Sera, The Herald Tribune, Il Intelligence e Lifestyle, Photon, Panorama, La Rivista della Montagna, Sport Week, Gazzetta dello Sport, Save the Children. All’inizio del 2011 ha contribuito al libro 1000 comuni in rete, I primi Cento su incarico di Ansa e Vodafone Italia. Nel 2016 Antonino ha vinto il premio “Der Blauer Löwe” con la serie fotografica del progetto “Here We Are”. Vive tra l’Italia e la Germania. L’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo è felice di aprire le sue porte ai visitatori interessati alla mostra. Sarà necessario osservare il protocollo di igiene affisso all’ingresso dell’edificio. È possibile prenotare un turno di visita nei seguenti orari: dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16; il venerdì dalle 10 alle 12. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 31 agosto 2021. (Inform)

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