QUIRINALE
(Fonte foto Presidenza della Repubblica)
ROMA – “Il dialogo è stato sempre un tratto distintivo dell’impegno di Vittorio Bachelet nella società profuso lungo l’intero arco della sua vita, nelle organizzazioni cattoliche, nell’insegnamento nelle aule dell’università, nel Consiglio superiore della magistratura, in ogni altra attività pubblica. Il dialogo rappresentava per lui, più che un metodo, l’essenza della democrazia”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella , intervenuto alla cerimonia per l’intitolazione al giurista (assassinato dalle Br nel 1980) della sede del Consiglio Superiore della Magistratura, di cui fu vice presidente “I valori della collaborazione e della lealtà istituzionale erano evidenti nel suo stile di ascolto e nella sua visione autenticamente aperta al confronto, al punto di vista altrui”, ha detto Mattarella sottolineando che l’intitolazione della sede del CSM “assume un grande significato: richiamare il valore del suo impegno e seguirne l’insegnamento”. Al CSM, ha poi ricordato il Presidente, “la Costituzione affida il compito di dare concretezza all’indipendenza della giurisdizione, come valore irrinunciabile della nostra democrazia”. Proprio per questo, “il ruolo che si assume quali componenti di questo Consiglio rappresenta una funzione di garanzia e, in ogni momento, di grande responsabilità per l’equilibrio fra i poteri costituzionali”. “Laici e togati – ha detto Mattarella – interpretano , con doverosa piena indipendenza da ogni vincolo, un ruolo fondamentale nel funzionamento del nostro sistema, sempre seguendo, quindi, il dettato costituzionale. In questa prospettiva sorregge il riferimento alla forza d’animo e al coraggio che contraddistinsero l’azione di Vittorio Bachelet, al fine di superare divisioni e contrapposizioni pregiudiziali, facendo prevalere sempre la ricerca dell’interesse generale”. Al termine della cerimonia, è stato scoperto un altorilievo bronzeo realizzato dallo scultore Giuseppe Ducrot.(Inform)