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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Intervista al neo presidente dell’UCSI Sicilia Domenico Interdonato in visita a Sicilia Mondo

ASSOCIAZIONI

 

CATANIA – Domenico Interdonato, neo presidente dell’UCSI Sicilia, è stato recentemente ospite gradito di Sicilia Mondo, accolto dal presidente Azzia, dal direttore Sergi, con il direttivo al completo. Nel corso di un lungo e gradevole scambio di esperienze e di vedute, è stata confermata piena assonanza per il modo di fare informazione da parte dell’UCSI e di Sicilia Mondo nell’era del un web senza controllo.

Per entrambi, infatti, il comune rapporto informativo è vicolo di cultura, di informazione comunicata, di contenuti. E’ messaggio. Ha una etica perché trova le sue motivazioni nei valori storici e permanenti della nostra civiltà cristiana: il culto della verità, del bene comune, della solidarietà e del volontariato. E’ servizio.

Mimmo Azzia ha ricordato i tradizionali rapporti di vicinanza e collaborazione con l’UCSI di Catania che con il suo carismatico decano Peppino Vecchio ha saputo dare una pagina di storia prestigiosa ai giornalisti cattolici siciliani.

Al termine dell’incontro, è stato così intervistato Domenico Interdonato, 56 anni, di origini messinesi, eletto il 30 gennaio a Taormina presidente dell’UCSI Sicilia “Unione Cattolica Stampa Italiana”, giornalista cattolico impegnato nel sociale, nella valorizzazione della cultura e delle tradizioni siciliane.

Domenico, da quanto tempo operi nel mondo del giornalismo cattolico?

Sono trascorsi due lustri, prima da consigliere provinciale e poi da vice presidente regionale. La mia vita associativa inizia dopo l’incontro con Armando Russo, storico segretario della sezione messinese e si rafforza con il compianto prof. Carmelo Garofalo, già decano dei giornalisti italiani, scomparso a Messina nell’ottobre del 2012.

Quali gli obiettivi immediati?

Il primo impegno sarà quello di guidare il nutrito gruppo siciliano all’assemblea elettiva dell’UCSI nazionale che si svolgerà a Matera nel mese di marzo.  Stiamo inserendo in agenda diversi appuntamenti che ci porteranno a visitare tutte le arcidiocesi e le diocesi di Sicilia, a seguire incontreremo tutti i rappresentanti religiosi delle varie religioni presenti in Sicilia.

Quale il tuo primo impegno da presidente regionale?

La partecipazione alla ricorrenza di S. Francesco di Sales a Palermo che si è svolta nel salone Lavitrano all’arcivescovato. Qui ho avuto il primo contatto con l’arcivescovo Corrado Lorefice e con un gruppo di giornalisti cattolici che, con grande disponibilità, si stanno impegnando a far risorgere la sezione della stampa cattolica palermitana.

Come è nata la tua visita a Sicilia Mondo?

Da cinque anni sono il direttore responsabile del giornale online FiloDirettoNews, una testata giornalistica siciliana attenta al sociale e alla cultura. E devo dire che insieme al direttore editoriale Rosario Lo Faro sono attratto dall’originalità del vostro lavoro. Infatti, dopo i primi contatti, è nato un feeling ed abbiamo iniziato a collaborare in maniera sinergica, creando una rubrica chiamata “Sicilia Mondo” che invitiamo a visitare nel nostro website http://www.filodirettonews.info/.

Ci ha sorpreso la capacità di Sicilia Mondo di tenere i contatti ormai da quasi cinquant’anni con le comunità siciliane all’estero, un lavoro encomiabile e ben diretto dall’inossidabile avvocato Mimmo Azzia. L’enorme interesse dei nostri connazionali che operano all’estero, i legami di affetto con Sicilia Mondo e l’importante progetto editoriale, con la diffusione del periodico cartaceo “Sicilia Mondo” che purtroppo non viene più stampato e diffuso.

Vuoi lasciare un messaggio a Sicilia Mondo?

Certamente. Il messaggio è questo: il patrimonio culturale accumulato negli anni da Sicilia Mondo non si deve disperdere.  Il presidente Azzia deve pianificare la creazione di una “fondazione culturale” o qualcosa di simile, capace di poter ricevere contributi e donazioni anche dall’estero, per poter continuare l’attività e sopperire  alle attuali deficienze economiche scaturite da una crisi che sta attanagliando la Sicilia e l’Italia intera. In questo senso un grosso aiuto lo potrebbero dare la grande sensibilità dei siciliani all’estero.

Con Sicilia Mondo, infine, voglio congedarmi con un pace e bene e un grande augurio di prosperità e di amore, che regni sempre nei nostri cuori, amore per la famiglia, per il lavoro, per il prossimo e per la nostra bella Sicilia.  (Inform)

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