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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
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Interrogazione di Mario Borghese (Maie, ripartizione America meridionale) sulle richieste di riconoscimento della cittadinanza dei connazionali nati negli ex territori dell’impero austroungarico e dei loro discendenti

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese e al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, si chiedono lumi sull’esito delle domande da sottoporre all’apposita Commissione interministeriale istituita a seguito della legge che consentiva la presentazione delle istanze entro il 19 dicembre 2010

 

ROMA – Il deputato eletto nella ripartizione America meridionale Mario Borghese (Maie) ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese e al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio sulle richieste di riconoscimento della cittadinanza ai connazionali nati negli ex territori dell’impero austroungarico e ai loro discendenti.

Borghese ricorda infatti che la legge n. 379 del 14 dicembre 2000 ha riconosciuto la possibilità dell’ottenimento della cittadinanza italiana anche ai discendenti delle persone nate e/o residenti nei territori dei comuni delle attuali province di Trento, Bolzano, Trieste, Gorizia, di alcuni Comuni della provincia di Udine e Belluno e degli ex territori italiani delle province di Trieste, Gorizia, Pola, Fiume e Zara, con “il termine ultimo del 19 dicembre 2010 per l’accoglimento delle domande degli interessati”.

I richiedenti, oltre alla documentazione che dimostra la propria discendenza, hanno presentato ulteriore documentazione attestante la loro appartenenza al gruppo etnico-linguistico italiano, “generalmente certificazioni rilasciate da riconosciute associazioni/circoli degli italiani residenti all’estero di appartenenza a quella particolare comunità, certificati di corsi di lingua italiana e altro”, documentazione che – ricorda Borghese – “avrebbe dovuto essere analizzata da un’apposita commissione interministeriale istituita con decreto del Ministro dell’Interno e composta da rappresentanti dello stesso Ministero, del Ministero degli Esteri, della Giustizia e dell’Università Sapienza di Roma”. “Tale Commissione interministeriale, dopo aver verificato la sussistenza dei requisiti di legge, avrebbe dovuto formulare un proprio parere da trasmettere ai Consolati e ai Comuni d’Italia per l’espletamento delle iscrizioni di loro competenza, ma a distanza di più di 10 anni dalla scadenza del termine ultimo per la presentazione delle domande, la maggior parte dei richiedenti sta ancora aspettando il completamento del processo – segnala l’interrogazione.

In merito il deputato Borghese, chiede chiarimenti e, in particolare, se “il Ministro degli Esteri intenda comunicare il numero di tutte le domande di cittadinanza ricevute dai Consolati e il numero di quelle inviate alla commissione interministeriale” e “se il Ministero dell’Interno intenda rendere noto il numero di richieste ricevute dalla Commissione interministeriale, il numero di domande respinte, il numero di procedure risolte favorevolmente e il numero di procedure ancora in attesa di risoluzione”. (Inform)

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