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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Interrogazione di Fucsia FitzGerald Nissoli (Fi, ripartizione America settentrionale e centrale) sul rilascio del Green Pass ai cittadini italiani residenti all’estero

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Nissoli segnala difficoltà per i connazionali vaccinati negli Stati Uniti e chiede un intervento del ministro della Salute Roberto Speranza

 

ROMA – La deputata Fucsia FitzGerald Nissoli (Fi, ripartizione America settentrionale e centrale) ha presentato un’interrogazione al ministro della Salute Roberto Speranza sul rilascio del Green Pass ai cittadini italiani residenti all’estero, in cui segnala difficoltà in particolare per coloro che sono stati vaccinati negli Stati Uniti.

Nell’interrogazione si ricorda che i connazionali residenti all’estero e i loro familiari conviventi, anche se non iscritti al Servizio sanitario nazionale, e tutti coloro che sono iscritti e sono stati vaccinati all’estero contro il Sars-CoV-2, o che sono guariti all’estero, “possono richiedere, se si trovano già sul territorio italiano, il rilascio delle certificazioni verdi per vaccinazione o per guarigione, emesse dalla Piattaforma nazionale-DGC sulla base dei criteri di emissione stabiliti dalla norma di legge, recandosi presso le aziende sanitarie locali di competenza territoriale, secondo modalità stabilite dalle regioni e province autonome”.

Oltre al documento di riconoscimento e l’eventuale codice fiscale, la documentazione necessaria per il rilascio della certificazione verde è la seguente: il certificato vaccinale rilasciato dall’autorità sanitaria estera che riporti i dati identificativi del titolare, i dati relativi al/ai vaccino/i, la data/e di somministrazione e i dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato; o il certificato di guarigione dell’autorità sanitaria che riporti i dati identificativi del titolare, le informazioni sulla precedente infezione da Sars-CoV-2 del titolare, successivamente a un test positivo e i dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato.

“Tali certificati, in formato cartaceo e/o digitale, devono essere redatti almeno in lingua inglese – segnala Nissoli – e, per la provincia autonoma di Bolzano, in lingua inglese o tedesca; in caso di altra lingua, dovranno essere accompagnati da una traduzione giurata. La documentazione presentata dal richiedente potrà essere validata, verificando il rispetto dei requisiti sopra elencati, esclusivamente da personale medico”.

Il recupero del certificato avviene attraverso il codice “authcode” inviato dal Ministero della Salute dopo la registrazione di vaccinazione o guarigione, accedendo al sito dedicato, nella sezione recupero con tessera sanitaria, selezionando la seconda opzione: “Utente senza tessera sanitaria o vaccinato all’estero”.

Nissoli segnala però come “numerosi cittadini italiani residenti negli Stati Uniti e in possesso dei requisiti per richiedere la validazione in Italia delle vaccinazioni ricevute stanno riscontrando ancora diverse difficoltà nell’ottenere il Green pass”, riconducibili alla richiesta da parte di diverse Asl di “ulteriori documenti non previsti dal Ministero della Salute”. “Il rapido rilascio delle certificazioni verdi Covid-19, emesse dalla Piattaforma nazionale Dgc, risulta fondamentale per questi nostri connazionali in quanto, nonostante il certificato di vaccinazione Usa sia considerato equivalente al Green Pass, questo non è direttamente utilizzabile, perché sprovvisto di un QR code – ricorda la deputata, che chiede al Governo se intenda adottare delle iniziative per risolvere queste difficoltà. (Inform)

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