SENATO DELLA REPUBBLICA
ROMA – I senatori del Partito democratico Andrea Crisanti (eletto nella ripartizione Europa), Francesca La Marca (ripartizione America settentrionale e centrale), Francesco Giacobbe (Africa, Asia, Oceania e Antartide) e Alessandro Alfieri hanno presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi e al ministro degli Esteri Antonio Tajani sul rilascio della carta d’identità elettronica per gli iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire).
Nell’interrogazione si ricorda il Garante per la protezione dei dati personali abbia espresso già il 16 giugno 2022 il necessario parere sul documento tecnico relativo all’emissione della carta di identità elettronica per i cittadini italiani residenti all’estero da parte dei comuni e che il regolamento Ue in proposito indica come data a partire dalla quale il rilascio di documenti di identità avvenga in formato esclusivamente “elettronico” il 2 agosto 2021, insieme all’indicazione che le carte d’identità non conformi ai requisiti cessano di essere valide alla loro scadenza o entro il 3 agosto 2031. “Sempre più spesso i cittadini italiani residenti all’estero necessitano della carta d’identità elettronica per l’identificazione personale anche in Italia, come per esempio per l’ottenimento dello SPID – prosegue l’interrogazione, rilevando come la CIE risulti “un’alternativa ben meno onerosa del passaporto per un’ampissima parte di utenti chi si trova ad espatriare in ambito UE”. “Inoltre, non va dimenticato che a partire dal 31 dicembre 2023 lo SPID sarà obbligatorio per l’accesso ai servizi consolari online del portale FastIt – prosegue l’interrogazione, ribadendo come l’accesso a tali servizi sia di vitale importanza anche per aggiornare la propria posizione nell’anagrafe degli italiani residenti all’estero.
Si ricorda però che al momento “il rilascio delle CIE all’estero è limitato alle sedi consolari presenti nei Paesi aderenti all’Unione europea, nel Regno Unito e nei Paesi in cui la carta d’identità garantisce libertà di circolazione”, mentre “per coloro che risiedono al di fuori di tali Paesi non risulta prevista alcuna possibilità di rilascio di carta elettronica”. L’accesso agli sportelli consolari per il rilascio CIE resta comunque limitato – precisa l’interrogazione – a causa della carenza di personale della rete diplomatico-consolare. Viene quindi ribadita la complessità del processo di rilascio di CIE presso i consolati italiani all’estero. Per queste ragioni ai Ministri interrogati si chiede “a che punto sia il processo di emanazione del decreto di approvazione del documento relativo alle modalità organizzative e tecniche di dettaglio relative al procedimento di emissione della carta di identità elettronica per i cittadini italiani residenti all’estero da parte dei Comuni, sul quale il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso il necessario parere già in data 16 giugno 2022”. (Inform)