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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Interrogazione di Andrea Crisanti (Pd, ripartizione Europa), Francesca La Marca (Pd, America settentrionale e centrale) e Francesco Giacobbe (Pd, Africa, Asia, Oceania e Antartide) sulle tempistiche per il completamento e l’avvio dei lavori del nuovo Cgie

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

ROMA – I senatori del Pd Andrea Crisanti (eletto nella ripartizione Europa), Francesca La Marca (America settentrionale e centrale) e Francesco Giacobbe (Africa, Asia, Oceania e Antartide) hanno presentato un’interrogazione con carattere di urgenza al ministro degli Esteri Antonio Tajani sul Consiglio generale degli italiani all’estero (Cgie). A Tajani si chiede in particolare per quale motivo il Cgie non si sia ancora riunito e quando si intenda procedere con la nomina dei suoi 20 componenti di nomina governativa.

Nell’interrogazione si ricorda che il Cgie è per legge un organo di consulenza del Governo e del Parlamento sui grandi temi di interesse per gli italiani all’estero e che deriva la sua legittimità rappresentativa dall’elezione diretta da parte dei componenti dei Comites, che sono stati rinnovati il 3 dicembre 2021.

I senatori del Pd segnalano che le procedure per il rinnovo del Cgie, avviate con l’elezione dei membri territoriali il 9 e 10 aprile 2022, sono tuttora in via di completamento e che non sono ancora stati designati i 20 consiglieri di nomina governativa. Ricordano poi che “tra le sue funzioni consultive, il Cgie formula pareri indirizzati al Governo sugli stanziamenti sui vari capitoli del bilancio dello Stato in favore delle comunità italiane all’estero”; “sui programmi pluriennali e relativi finanziamenti per la politica scolastica, la formazione professionale e la tutela sociale, assistenziale e previdenziale; sui criteri per l’erogazione di contributi ad associazioni nazionali, patronati, enti di formazione scolastica e professionale, organi di stampa, di divulgazione e di informazione che svolgano concreta attività di sostegno e di promozione economica, sociale, culturale e civile delle comunità italiane all’estero; sulle informazioni e programmi radiotelevisivi e informatizzati per le comunità italiane all’estero; sulle linee di riforma dei servizi consolari, scolastici e sociali”.

Ricordano inoltre che sono oltre 5,8 milioni, secondo i dati del Rapporto “Italiani nel mondo 2022” della fondazione Migrantes, i connazionali oggi residenti all’estero, il 9,8% della popolazione italiana, destinati a crescere del 5% ogni anno. “Basti pensare che dal 2006 al 2022 la mobilità italiana è cresciuta dell’87 % e dunque la presenza degli italiani all’estero è progressivamente aumentata passando da 3,1 milioni ai suddetti 5,8 milioni – ribadiscono i senatori del Pd, ricordando come i residenti all’estero rappresentano “dal punto di vista numerico, amministrativo e sociale una popolazione paragonabile a quelle delle più grandi regioni italiane”. Tra essi, inoltre, la componente di giovani è considerevole: oltre 841.000 sono i minori (il 14,5 per cento dei connazionali complessivamente iscritti all’Aire), ai quali occorre aggiungere gli oltre 1,2 milioni di giovani tra i 18 e i 34 anni (il 21,8% della popolazione complessiva Aire). Ci sono poi i “giovani adulti”: il 23,2 % ha tra i 35 ei 49 anni. Il 19,4 % ha tra i 50 e i 64 anni; il 21% ha più di 65 anni.

Crisanti, La Marca e Giacobbe segnalano inoltre che un’interrogazione sulla medesima materia sia stata presentata tempo fa dal senatore Roberto Menia e sia ancora in attesa di risposta.

“Il Cgie rappresenta e ha il dovere imprescindibile di rappresentare politicamente ed elettoralmente questi quasi 6 milioni di italiani – proseguono i senatori del Pd, ribadendo che esso ha il compito di “rappresentare le loro istanze presso il nostro Governo e la nostra amministrazione” e che “detiene un ruolo chiave sia dal punto di vista amministrativo quanto da quello sociale”, dato il numero dei connazionali all’estero.

Per questo motivo chiedono di sapere “quale sia il motivo per cui il Cgie non si sia ancora riunito, quando si intenda procedere con la nomina dei 20 componenti di nomina governativa e provvedere a sanare questo grave ritardo”. (Inform)

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