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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
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INPS, presentato il XXIV Rapporto annuale all’Università Ca’ Foscari di Venezia. In Veneto occupazione 8% sopra la media nazionale

SOCIETA’

 

ROMA – In Veneto, nel 2024, il tasso di occupazione è stato di 8 punti superiore rispetto alla media nazionale (70,2 vs 62,2). Crescono gli assicurati del 4,9% tra cui i giovani under 35 cresciuti dell’11% dal 2019. Al 31 dicembre 2024, in Veneto, i pensionati INPS erano 1.284.118, di cui il 51% donne. Nel 2024, sono stati liquidati 119.319 nuovi trattamenti. Sono alcuni dei dati relativi alla presentazione del XXIV rapporto annuale dell’INPS, presentato oggi all’Università Ca’ Foscari di Venezia.  Dopo l’introduzione di Agar Brugiavini, del Dipartimento di Economia, Università Ca’ Foscari, hanno portato i saluti istituzionali Giacomo Pasini, Direttore del Dipartimento di Economia dell’Università Ca’ Foscari, e Filippo Pagano, Direttore Regionale INPS Veneto. “Il rapporto annuale oltre a raccontare e analizzare gli andamenti del mercato del lavoro e del welfare italiano, fornisce tramite approfondimenti elementi di valutazione delle politiche pubbliche che consentono al legislatore di effettuare scelte supportate da elementi scientifici”, ha dichiarato Gianfranco Santoro, Direttore Centrale Studi e Ricerche. Sono poi seguiti gli interventi di Maria De Paola, Direzione Centrale Studi e Ricerche INPS e Ylenia Brilli, del Dipartimento di Economia, Università Ca’ Foscari. Le conclusioni sono state svolte dal presidente INPS Gabriele Fava che nel suo intervento ha dichiarato: “Il Rapporto Annuale non è un documento tecnico. È il ritratto del Paese in un istante preciso della sua storia, e allo stesso tempo la domanda più esigente che possiamo porci: quale responsabilità abbiamo verso le generazioni che verranno? Il lavoro sta attraversando una trasformazione profonda. Cambiano le competenze, cambiano le organizzazioni, cambiano i modi di produrre. Ora la sfida è allargare la partecipazione. Perché senza più giovani, più donne, più permanenza attiva da parte di chi ha superato i sessant’anni ma conserva un patrimonio di esperienza prezioso, nessun sistema può reggere davvero nel lungo periodo. Per questo abbiamo rimesso al centro il tema del patto generazionale. Stiamo costruendo un linguaggio nuovo, in cui la previdenza non è un argomento lontano, ma una parte del proprio percorso di vita. È così che si forma una cultura della responsabilità condivisa. Il Rapporto Annuale non chiude un ciclo. Ne apre uno nuovo. Ci ricorda che la sostenibilità non è un concetto astratto, ma un equilibrio delicato tra equità, responsabilità, lavoro e futuro. E ci chiede di continuare a costruire un sistema che sia solido, generativo, capace di garantire a ogni cittadino la stessa promessa: nessuno resta indietro”. A chiusura dell’evento, infine, Filippo Pagano Direttore Regionale INPS Veneto, ha affermato: “La giornata di oggi a Ca’ Foscari ha rappresentato un’occasione importante di analisi, confronto e riflessione. È stato possibile mettere in relazione l’attività quotidiana di servizio pubblico svolto dagli uffici INPS del Veneto, con i dati statistici sottesi, fondamentali per l’analisi scientifica propria del sistema universitario, e utili per le scelte politiche, anche a livello locale. INPS Veneto è parte di una rete composita, costituita senz’altro anche da Ca’ Foscari, per affrontare e vincere le sfide del futuro. Ringrazio il Presidente Fava per aver scelto Venezia e Ca’ Foscari per svolgere questo approfondimento”.(Inform)

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