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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Incontro a Legnago su “Emigrazione e turismo delle radici. La Pianura Veronese tra storia e sfide del futuro” (7 dicembre)

ITALIANI ALL’ESTERO

 

LEGNAGO (Verona)  – “Emigrazione e turismo delle radici. La Pianura Veronese tra storia e sfide del futuro”. È il titolo della conferenza che si terrà il 7 dicembre a Legnago, presso il Centro Ambientale Archeologico Museo Civico, con inizio alle ore 17.30. L’evento, ad ingresso libero,  è organizzato in collaborazione con la Fondazione Fioroni.

Come ricordano gli organizzatori, “il Turismo delle Radici coinvolge tutte quelle persone con discendenze italiane che desiderano visitare il Paese, ed eventualmente anche la propria famiglia di origine. Chi torna in Italia è spinto dalla curiosità e dal farsi “ambasciatore” della cultura italiana”.

L’incontro si aprirà con i saluti delle autorità. Seguiranno gli interventi di: Federico Melotto, direttore della Fondazione Fioroni, che parlerà della grande emigrazione veneta e veronese di fine Ottocento ; Riccardo Giumelli, sociologo dell’Università di Verona che tratterà l’importanza del turismo delle radici come strumento di riscoperta delle origini.

Le conclusioni saranno affidate a Elisa De Berti, vicepresidente della Regione Veneto

L’incontro sarà moderato da Claudio Valente , presidente del “Circolo Pianura Veronese dei Veronesi nel Mondo”.

All’incontro interverrà anche Michele Bauli, presidente del Gruppo Bauli che ricorderà il nonno Ruggero. Ruggero Bauli (scomparso a 90 anni nel 1985), combatté a Caporetto. Congedato a fine guerra, aprì a Verona nel 1922 il suo forno, primo nucleo di quella che negli anni sarebbe diventata l’azienda alimentare Bauli. Partito per emigrare in Argentina nell’ottobre 1927, fu uno dei sopravvissuti dell’affondamento del transatlantico Principessa Mafalda, a 80 miglia da Rio de Janeiro. Avendo perso nel naufragio tutte le sue attrezzature, lavorò come tassista per alcuni mesi e poi ripartì per Buenos Aires dove ebbe modo di tornare al mestiere di pasticciere e di accumulare abbastanza denaro per poter rientrare in Italia nel 1937, dove si sposò. Con l’aiuto di uno zio aprì un nuovo laboratorio artigianale nel centro di Verona, dove cominciò a produrre il suo pandoro, ancora oggi apprezzato anche a livello internazionale. Negli anni Cinquanta l’avvio della produzione industriale dei suoi dolci. (Inform)

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