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Inaugurata al Museo Nazionale Slovacco di Bratislava la mostra “Aldo Rossi – Disegni e progetti”

MOSTRE

Aperta al pubblico fino al 5 dicembre 2021

BRATISLAVA (Slovacchia) – E’ stata aperta il 24 giugno, al Museo Nazionale Slovacco di Bratislava, la mostra “Aldo Rossi – Disegni e progetti”. L’iniziativa inserita nel quadro della 14^ edizione del festival italiano in Slovacchia “Dolce Vitaj” è organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Bratislava, dall’Ambasciata d’Italia e dalla Fondazione Aldo Rossi di Milano, con la collaborazione del Museo Alessi di Omegna e del Museo Nazionale.

La mostra che si tiene in occasione del 90° anniversario della nascita dell’architetto e designer Aldo Rossi è stata aperta alla presenza dell’Ambasciatrice d’Italia Catherine Flumiani, del Direttore del Museo Nazionale Branislav Panis, e dalla curatrice della Fondazione Aldo Rossi Chiara Spangaro.

L’esposizione, che si svolge sotto il patrocinio del Sindaco della Città di Bratislava, Matuš Vallo, presenta il lavoro di Aldo Rossi, attraverso i suoi disegni e progetti. Rossi fu il primo italiano a vincere, nel 1990, il prestigioso Premio Pritzker, seguito otto anni dopo da Renzo Piano. Vengono proposti in particolare i progetti degli anni Ottanta e Novanta: due decenni molto prolifici che segnano definitivamente la sua consacrazione internazionale.

Tra i materiali esposti che hanno suscitato il grande interesse del pubblico, ci sono anche le riproduzioni in grande scala delle caffettiere “La cupola” e “La conica”, provenienti dal Museo Alessi di Omegna, tuttora in produzione e molto apprezzate dagli amanti del caffè e del design italiano.

Tra i progetti in mostra ci sono l’ampliamento della scuola De Amicis di Broni (1970), un’unità residenziale del quartiere Gallaratese di Milano (1968-1973), il Cimitero di San Cataldo di Modena (1971-1978), la Scuola elementare di Fagnano Olona (1972-1976), gli edifici pubblici di Fontivegge-Perugia (1982-1989), la ristrutturazione del Teatro Carlo Felice di Genova (1983-1989) e la ricostruzione del Teatro “La Fenice” di Venezia del 1996.

Ci sono inoltre alcuni progetti che gli hanno dato notorietà anche oltre i confini nazionali, come lavori per Kochstrasse e Friedrichstrasse a Berlino (1981-1988), l’Hotel “Il Palazzo” di Fukuoka (1987-1989) e a Maastricht per il Bonnefanten Museum (1990-1994).

Sono altresì esposti disegni frutto della fantasia dell’architetto ed artista che raffigurano periferie, paesaggi di campagna e composizioni metafisiche influenzate da Giorgio De Chirico e Mario Sironi, degli schizzi preparatori per le caffettiere di Alessi e delle colorate ed estive cabine dell’Elba, disegnate durante la realizzazione dell’armadio “Cabina” per Bruno Longoni Atelier d’Arredamento.

E’ disponibile un catalogo bilingue della mostra. La mostra, che segue quella su Aldo Rossi aperta al MAXXI di Roma lo scorso anno, rimarrà aperta al pubblico fino al 5 dicembre 2021. (Inform)

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