MEMORIA DELLA SHOAH
Posizionate 13 Stolpersteine dall’artista tedesco Günter Demnig
Il sindaco Romoli: “Così rivive la comunità ebraica della città”
GORIZIA – In occasione della Giornata della Memoria (che ricorre il 27 gennaio) l’artista tedesco Günter Demnig ha posizionato oggi , 20 gennaio, 13 Stolpersteine (pietre d’inciampo) in diversi luoghi di Gorizia per ricordare i deportati della comunità ebraica della città. E’ la prima volta in Friuli Venezia Giulia che viene realizzata questa iniziativa. Il progetto, finanziato dal Comune di Gorizia e curato da Lorenzo Drascek dell’associazione “Amici di Israele”, è posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed ha il Patrocinio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. “Attraverso queste pietre si mantiene vivo il ricordo di quelle persone morte a causa del nazismo ma anche si evidenzia che la comunità ebraica a Gorizia, pur non essendoci più in concreto, è più viva che mai” , ha detto il sindaco Ettore Romoli.
L’idea di Demnig risale al 1993 quando l’artista fu invitato a Colonia per un’installazione sulla deportazione di cittadini rom e sinti. L’artista decise di dedicare tutto il suo lavoro successivo alla ricerca e alla testimonianza dell’esistenza di cittadini scomparsi a seguito delle persecuzioni nazifasciste: ebrei, politici, rom, omosessuali. Le prime Stolpersteine risalgono al 1995, a Colonia; da allora ne sono stati installate più di 50.000 in Germania, Austria, Ungheria, Ucraina, Cecoslovacchia, Polonia, Paesi Bassi e Italia. L’artista sceglie il marciapiede prospiciente la casa in cui hanno vissuto uno o più deportati e vi installa altrettante “pietre d’inciampo”, sampietrini del tipo comune e di dimensioni standard (cm. 10×10). Li distingue solo la superficie superiore, a livello stradale, poiché di ottone lucente. Su di essa sono incisi: nome e cognome del deportato, anno di nascita, data e luogo di deportazione e, quando nota, data di morte.
Il progetto è aperto a tutti coloro che intendono ricordare familiari o amici deportati attraverso la collocazione di una Stolpersteine davanti alla loro abitazione. L’obiettivo è la costruzione di un museo diffuso e di una grande mappa urbana della memoria. (Inform)