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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In morte di Renzo Losi, già presidente vicario del Cgie: il ricordo del segretario generale Michele Schiavone

ITALIANI ALL’ESTERO

 

ROMA – Il segretario generale del Cgie Michele Schiavone ricorda Renzo Losi, già presidente vicario del Cgie, scomparso alcuni giorni fa. “Da qualche giorno – scrive Schiavone – nel firmamento brilla una nuova stella che illumina il cammino degli italiani all’estero per orientarli e indicare loro i porti sicuri dove ormeggiare le proprie speranze e ritrovare la quiete e la pace lontano dai borghi natii e dalle famiglie. È la stella di Renzo Losi, professore di letteratura e latino, dirigente delle Associazioni Cristiane Lavoratori Internazionali che per anni ha tenuto assieme le aspettative e i bisogni della Comunità italiana nel Regno Unito, del Movimento ACLI all’estero, del quale è stato un esponente di primo piano e, soprattutto, ha forgiato le esili lancette della bussola che ha orientato il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero sin dal suo insediamento nel lontano 1991 assumendone il ruolo di Presidente Vicario e recentemente di vicesegretario per il continente europeo. In quel periodo storico il Consiglio Generale degli Italiani all’estero è stato un autorevole organismo considerato come il parlamentino degli italiani all’estero”. “Con lui – ricorda il Segretario generale – quella squadra di battaglieri pionieri ha raggiunto obiettivi straordinari fino a modificare, per la prima volta, alcuni articoli della costituzione italiana”.

“Una straordinaria figura ilare, gioiosa e di amichevole compagnia, capace di sdrammatizzare con eleganza e con dotte citazioni di fine docente liceale le questioni più spinose pur rimanendo rispettoso dei compiti e delle responsabilità conferitegli e senza mai prendersi sul serio. Alta – sottolinea Schiavone – è stata la sua dedizione nel campo della formazione educativa e nella rappresentanza delle istanze degli italiani all’estero avvertendone preventivamente i bisogni e riconoscendo gli annosi limiti di una disattenzione da parte della madre patria”.

“Renzo mancherà alla sua famiglia e anche al mondo organizzato della rappresentanza associativa e istituzionale alle quali ha dedicato se stesso, contribuendo a dare un senso valoriale e unitario agli aspetti diffusi della moderna mutualità, che per gli italiani all’estero passa attraverso le rotte dell’impegno civile e sociale, utili a far emergere le culture sedimentate nelle nostre comunità ma subordinate al mainstream galoppante della mercificazione dei nostri giorni. L’eredità educativa di Renzo – conclude il Segretario generale – è il lasciato prezioso dal quale attingere ispirazioni per orientarci ogni qual volta avremo dubbi e potremmo smarrirci. Per aspera ad astra, dalla terra al cielo per continuare a indicarci il cammino. Renzo si è aggiunto alla schiera dei padri nobili che si sono spesi per l’affermazione dei diritti degli italiani all’estero e dei migranti in generale”. (Inform)

 

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