direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Commissione Esteri l’esame dell’accordo di associazione tra Unione Europea e America Centrale

CAMERA DEI DEPUTATI

La relazione di Fabio Porta (Pd) mette in risalto vari aspetti, tra cui quello delle migrazioni

 

ROMA – La Commissione Esteri della Camera ha avviato ieri l’esame del disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo che istituisce un’associazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l’America Centrale, dall’altra, fatto a Tegucigalpa il 29 giugno 2012.

Il relatore Fabio Porta (Pd) ha precisato che l’accordo di associazione riguarda i sei Stati centroamericani (Costarica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua e Panama), considerati come un’entità regionale integrata. Integrazione iniziata sin dal 1960 con la creazione del Mercato comune centroamericano, mentre nel 1991 nacque il Sistema d’integrazione centro-americana, con obiettivi non più solo economici ma anche politici.

Porta, deputato eletto all’estero nella ripartizione del Sud America, ha sottolineato che, in ragione dell’elevata integrazione economica della regione centroamericana con il Messico, il nostro Paese – che proprio in Messico opera con numerose aziende – dovrebbe indirettamente beneficiare anche dei risultati dell’Accordo in esame che comunque comporterà la liberalizzazione doganale nei confronti del 91 per cento delle esportazioni centroamericane nel territorio dell’Unione, e per converso la liberalizzazione graduale dei dazi nei confronti del 69 per cento delle esportazioni europee di prodotti industriali in Centroamerica.

Nell’accordo specifici articoli sono dedicati – tra i molti altri aspetti, in particolare quello del commercio – alla lotta al narcotraffico, al riciclaggio di denaro, al contrasto alla criminalità organizzata transnazionale, alla lotta alla corruzione, al contrasto al traffico illecito di armi leggere e alla lotta al terrorismo. Assume rilievo anche l’azione per la riduzione della povertà e dell’esclusione sociale, nonché le azioni positive nel campo dell’occupazione, della protezione sociale, dell’istruzione, della sanità, delle pari opportunità e, di particolare rilievo per la zona centroamericana, a favore dei diritti e delle libertà fondamentali dei popoli indigeni.

Per quanto invece riguarda le migrazioni, Fabio Porta ha posto in evidenza che l’articolo 49 prevede la cooperazione delle Parti su tutti i risvolti del problema, inclusi quelli criminali come la tratta di esseri umani, e anche sulle misure per agevolare il trasferimento delle rimesse degli emigrati e per ostacolare la fuga dei cervelli dai paesi sulla via dello sviluppo. In particolare, sono previsti sforzi per conformare le legislazioni alla Convenzione di Ginevra del 1951 sullo status dei rifugiati e al successivo Protocollo del 1967.

Nota che in campo ambientale si enunciano i settori oggetto della cooperazione tra le Parti, tra i quali la lotta all’inquinamento, la prevenzione della riduzione dello strato di ozono atmosferico, il contrasto alla desertificazione e alla deforestazione, la mitigazione dei cambiamenti climatici, la conservazione della biodiversità, l’introduzione di incentivi e tecnologie compatibili con la tutela ambientale, la gestione delle calamità naturali, allo scopo di ridurre la vulnerabilità della regione centroamericana nei confronti di esse, rafforzando la capacità delle comunità locali nella gestione del territorio a scopo preventivo e nelle attività di ripristino e ricostruzione successive ad una calamità.

E’ poi intervenuto il sottosegretario agli Esteri Mario Giro, che nell’associarsi alle considerazioni svolte dal relatore, ha rilevato l’importanza dell’Accordo, già ratificato da tutti i Paesi dell’America Centrale e da dodici dell’Unione Europea. Ha sottolineato, in particolare, l’importanza che l’Accordo riveste per l’Italia in ragione della nostra cooperazione per la strategia di sicurezza nella regione, soprattutto in riferimento alla lotta narcotraffico, e anche degli indubbi vantaggi per le esportazioni, in virtù dell’abbattimento delle tariffe doganali. Giro ha auspicato, pertanto, una rapida approvazione del provvedimento, che promuoverebbe ulteriormente il dialogo politico e la cooperazione in una regione di grande interesse per l’Italia.

Il provvedimento sarà trasmesso alle Commissioni competenti per l’espressione dei pareri. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform