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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Commissione Esteri l’esame del bilancio di previsione per il 2020 e del bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022

CAMERA DEI DEPUTATI

Il Sottosegretario agli Esteri, Ricardo Merlo, ha parlato di sperimentazione del voto elettronico all’estero e degli italo-discendenti in Venezuela

ROMA – La Commissione Esteri della Camera, presieduta da Marta Grande, con relatore Pino Cabras (M5S), ha esaminato il provvedimento contenente la manovra di bilancio previsionale per l’anno finanziario 2020 e di quello pluriennale per il triennio 2020-2022. Si è appurato che il provvedimento contiene una serie di misure che, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, tendono a promuovere la proiezione italiana all’estero e a sostenere l’internazionalizzazione delle imprese italiane. In primo luogo ci sono le misure per il potenziamento della promozione della cultura e della lingua italiana nel mondo (art. 1, comma 270), introdotte dal Senato. Il Fondo ad hoc, creato dalla legge di bilancio per il 2017, viene incrementato di 1 milione di euro a decorrere dal prossimo esercizio, finalizzando l’incremento all’effettuazione d’interventi individuati dall’art. 3, comma 3, del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 6 luglio 2017. Si tratta di un ampio spettro di interventi quali, tra gli altri, l’aggiornamento e la gestione di iniziative informative su supporto informatico o cartaceo a sostegno della mobilità internazionale, la realizzazione di strumenti digitali innovativi che mettano in connessione le offerte formative; ma anche il sostegno a un network di punti di contatto all’estero con finalità di promozione, orientamento e reclutamento di talenti, ossia l’avvio di una rete di partenariati universitari bi nazionali.

Si è osservato che specifiche misure sono previste dal comma 307, inserito durante l’esame al Senato, al fine di rafforzare gli interessi italiani all’estero. In particolare è autorizzata la spesa di 500 mila euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 per la promozione della lingua e cultura italiana all’estero con particolare riferimento al sostegno degli enti gestori di corsi di lingua e cultura italiana all’estero; altri 500 mila euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 sono a favore del Consiglio generale degli italiani all’estero (Cgie) mentre  è allocato 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 a favore dei Comites. Sempre sul versante della proiezione del nostro Paese nel mondo, si segnala che il disegno di legge prevede, ai commi 297-299, che il Piano straordinario di promozione del Made in Italy benefici di uno stanziamento – iscritto nello stato di previsione del Maeci e non più del Mise – di 44,895 milioni di euro per il 2020 e di 40,29 milioni di euro a decorrere dal 2021. Si evidenzia che l’attuazione del Piano, già avviata dal 2014, viene confermata in capo all’Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane: l’Agenzia è inoltre autorizzata a bandire, per l’anno 2020, concorsi pubblici per titoli ed esami e ad assumere, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, un contingente massimo di cinquanta unità di personale non dirigenziale (comma 299).

Nell’ottica di rafforzare la tutela degli interessi nazionali in ambito europeo e per promuovere il sistema economico all’estero, in particolare col proposito di incrementare le competenze specialistiche a disposizione della Rappresentanza permanente presso l’Unione europea a Bruxelles, l’art. 32 dispone un incremento del personale temporaneo ed estraneo all’Amministrazione degli affari esteri e stabilisce altresì un incremento ulteriore dell’autorizzazione di spesa di cui all’art. 170 del Decreto del Presidente della Repubblica n.18 del 1967 recante l’ordinamento dell’Amministrazione degli affari esteri: si tratta di 2,1 milioni di euro per l’anno 2020 e di 4,2 milioni di euro a decorrere dal 2021, risorse che si sommano a quelle previste per l’utilizzo del personale temporaneo. La misura in esame s’intende finalizzata a rafforzare la presenza negli uffici all’estero del personale del Maeci, anche in relazione alle procedure di assunzione, in corso di svolgimento, di personale amministrativo. Su un piano più generale, il comma 301, introdotto dal Senato, autorizza il Maeci a bandire per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022 il concorso pubblico per la carriera diplomatica per un contingente massimo annuo di trentadue segretari di legazione. Inoltre, è autorizzata la spesa di 500 mila euro annui a decorrere dal 2020 per iniziative di formazione a favore del personale del Maeci, anche in considerazione dell’accresciuta esigenza di aggiornamento derivante dall’evoluzione del contesto internazionale.

Nel quadriennio 2015-2018 la strategia promozionale di cui al Piano straordinario di promozione del Made in Italy ha visto un finanziamento complessivo pari a 520 milioni di euro, ai quali si sono aggiunti 140 milioni di euro per il 2019, in fase di avvio operativo. Tali risorse sono state destinate, fra l’altro, a promuovere la formazione per le piccole e medie imprese (PMI), il potenziamento delle fiere italiane, la valorizzazione delle produzioni di eccellenza, la strategia di valorizzazione del brand Italia, la sottoscrizione di accordi per la presenza italiana nell’ambito dell’e-commerce e il rafforzamento di start up e micro imprese. Si osserva che è altresì prorogato al 2020, dal comma 300, anch’esso introdotto dall’altro ramo del Parlamento, il credito d’imposta, concesso alle piccole e medie imprese italiane attualmente per il solo 2019, per le spese sostenute per la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali di settore. Nel complesso si tratta di misure funzionali al processo di trasferimento dal Mise al Maeci delle funzioni in materia di politica commerciale e promozionale con l’estero e di sviluppo dell’internazionalizzazione del sistema Paese.

Nella nota integrativa che accompagna lo stato di previsione sono chiaramente indicate le priorità dell’azione amministrativa del Maeci, che riguardano per il 2020: l’Europa, con riferimento alla Brexit, alla gestione del fenomeno migratorio, alla crescita economica, alla dimensione sociale e al contrasto delle diseguaglianze, alla riflessione sulla riforma delle istituzioni europee, all’integrazione dell’area balcanica e all’attenzione per i Paesi del vicinato; i fenomeni migratori, con riferimento all’interlocuzione con i Paesi di provenienza o transito dei flussi migratori e alla promozione di nuovi accordi di riammissione dei migranti irregolari; il Mediterraneo, con riferimento alla necessità di tutelare gli interessi nazionali nell’area, di stabilizzare gli scenari di crisi e di continuare l’azione di contrasto al terrorismo; la sicurezza e i diritti, per la risoluzione delle crisi del vicinato meridionale e orientale, oltre che in Africa, la diplomazia della crescita, le sfide globali, a partire dalla salvaguardia della sicurezza dell’approvvigionamento energetico; l’aiuto allo sviluppo, con l’impegno a perseguire gli obiettivi nel solco tracciato dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile; la riforma dell’azione amministrativa.

Si sottolinea che per lo stato di previsione del Maeci, il disegno di legge di bilancio 2020-2022, come modificato nel corso dell’esame al Senato, autorizza spese finali, in termini di competenza, pari a 2.978,03 milioni di euro nel 2020, a 2.868,3 milioni di euro per il 2021 e 2.864,21 milioni di euro per il 2022. Rispetto alla legge di bilancio per il 2019, il disegno di legge di bilancio 2020-2022 espone dunque per il Maeci, nel triennio di riferimento, un andamento di crescita della spesa più marcato nell’anno 2020 e più contenuto nel biennio 2021-2022. Con riferimento specifico alle previsioni di spesa per il 2020, la nota precisa che il disegno di legge di bilancio prevede un aumento delle spese finali rispetto al 2019, in termini assoluti, in misura pari a 245,03 milioni di euro (+8,97 per cento): la differenza positiva deriva da un deciso aumento delle spese in conto capitale (+164,43 milioni) cui si affianca un più contenuto aumento delle previsioni di spesa di parte corrente (+80,6 milioni). L’incremento delle previsioni di spesa appare meno pronunciato nella proiezione per il 2021 (+135,3 milioni) e nella proiezione 2022 (+131,21 milioni). Gli stanziamenti di spesa del Maeci, autorizzati dal disegno di legge di bilancio, si attestano, in termini di competenza, nell’anno 2020 in misura pari allo 0,4 per cento della spesa finale del bilancio statale, in linea con il dato degli esercizi precedenti. La spesa complessiva del Maeci è allocata su tre missioni: la principale, la missione 4 (L’Italia in Europa e nel mondo), è quella attraverso cui si espleta la funzione istituzionale del Ministero; per la parte intestata al Maeci la missione 4 si articola in dodici programmi (ulteriori due programmi sono intestati al Ministero dell’Economia e delle Finanze).
La missione 32 (Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche), che è trasversale alle Amministrazioni e concerne i servizi istituzionali e generali, vede il Maeci titolare di due programmi.
La nuova missione 16 (Commercio internazionale e internazionalizzazione del sistema produttivo) deriva dalle disposizioni dell’art.2, del citato decreto-legge 104 del 2019, che ha trasferito al Maeci le funzioni esercitate dal Mise in materia di politica commerciale e promozionale con l’estero e di sviluppo dell’internazionalizzazione del Sistema Paese; a decorrere dal 1o gennaio 2020 le risorse umane, strumentali e finanziarie della Direzione generale per il commercio internazionale del Mise sono pertanto trasferite al Maeci. Vengono conseguentemente posti in capo al Maeci i poteri di vigilanza e di controllo su alcuni enti operanti nel settore, quali Ice Agenzia e Simest. Inoltre, vengono trasferite dal Mise al Maeci le competenze sulle autorizzazioni per le esportazioni di materiali che rientrano nella Convenzione sulla proibizione delle armi chimiche e per le esportazioni di materiali a duplice uso. Nell’ambito della nuova missione 16 (Commercio internazionale e internazionalizzazione del sistema produttivo) lìintero stanziamento pari a 285,31 milioni di euro per il 2020 è assegnato al Programma 4.1 (Sostegno all’internazionalizzazione delle imprese e promozione del Made in Italy). Gli altri programmi che, a seguito dell’approvazione di proposte emendative durante l’esame presso il Senato, hanno visto modificate in aumento le autorizzazioni di spesa sono i seguenti: Programma 1.6 (Italiani nel mondo e politiche migratorie), con un incremento dell’autorizzazione di spesa nella misura di 1,5 milioni di euro per il 2020 derivanti dalle disposizioni del comma 307, inserito dal Senato; Programma 1.7 (Promozione della cultura e della lingua italiana all’estero), che presenta un aumento delle autorizzazioni di spesa pari a 2,5 milioni di euro.

Il Sottosegretario agli Esteri, Ricardo Merlo, associandosi alle considerazioni del relatore, aggiunge che tra le norme che presentano profili d’interesse per la Commissione figurano anche i commi 879 e 881 dell’art. 1, introdotti su proposta del gruppo Fratelli d’Italia, che recano, rispettivamente: un’autorizzazione di spesa di 100 mila euro per il 2020 ai fini della concessione ai cittadini venezuelani di origine italiana, che abbiano fatto richiesta di cittadinanza italiana alla data di entrata in vigore della legge di bilancio, del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo ovvero del permesso di soggiorno per esigenze di carattere umanitario; un’ulteriore autorizzazione di spesa di 500 mila euro annui per il 2020 e per il 2021 per rendere più celere l’espletamento dei procedimenti di riconoscimento della cittadinanza in favore dei cittadini di nazionalità del Venezuela di origine italiana che ne abbiano fatto richiesta. Segnala altresì la norma, di cui al comma 627, volta ad introdurre in via sperimentale la modalità di espressione del voto in via digitale per le elezioni politiche ed europee e per i referendum, previsti dagli artt.75 e 138 della Costituzione, grazie all’istituzione di un Fondo per il voto elettronico nello stato di previsione del Ministero dell’Interno con uno stanziamento di 1 milione di euro per l’anno 2020: si tratta di una misura che, in prospettiva, potrebbe facilitare l’adozione del voto elettronico per i connazionali all’estero. Merlo ha ritenuto opportuno menzionare il comma 376 dell’art. 1, che autorizza la spesa di 500 mila euro annui a decorrere dall’anno 2020 per il funzionamento di teatri di proprietà dello Stato all’estero. Ha precisato infine che i fondi destinati alla promozione della lingua e cultura italiana sono da considerarsi aggiuntivi, rispetto agli stanziamenti già previsti dalla legislazione vigente, e che le risorse per tali finalità, previste grazie ad un emendamento introdotto al Senato e comunque riferite al solo 2020, dovranno essere incrementate negli anni successivi. (Simone Sperduto/Inform)

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