direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Commissione Esteri il ddl di ratifica dell’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra Italia e Cile

CAMERA DEI DEPUTATI

Il relatore Fabio Porta: il Cile, uno dei Paesi più interessanti per gli operatori economici, è legato all’Italia da una lunga storia di emigrazione

 

ROMA – La Commissione Esteri della Camera dei Deputati ha avviato l’esame dei disegno di legge (già approvato dal Senato) di ratifica ed esecuzione dell’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l’Italia e il Cile, fatto a Roma il 16 ottobre 2007.

Il relatore Fabio Porta (Pd) ha sottolineato come l’accordo abbia lo scopo di favorire la cooperazione scientifica e tecnologica con uno dei Paesi più interessanti per gli operatori economici, che è legato all’Italia da una lunga storia di emigrazione. Il testo, che consentirà il superamento di un precedente accordo risalente al 1991, è volto a promuovere e sostenere iniziative comuni fra i due Paesi in campo scientifico e tecnologico, consolidandone i legami tra le università e i centri di ricerca, assicurando la protezione intellettuale e puntando altresì alla realizzazione di progetti di ricerca congiunti su temi di reciproco interesse attraverso lo scambio di esperti, docenti e ricercatori.

La nuova intesa  – ha rilevato il relatore, eletto all’estero nella ripartizione del Sud America – permetterà di rafforzare la fattiva cooperazione già esistente in campo interuniversitario, che conta 155 accordi, di cui 111 per il solo settore tecnico-scientifico, e che vede coinvolte numerose università italiane. Tale cooperazione potrà essere quindi estesa anche ai centri di ricerca e alle loro reti che operano presso dette università, con conseguenti positive ricadute per le imprese, piccole e grandi, che si avvalgono della collaborazione di questi enti per lo sviluppo tecnologico dei propri prodotti, dei processi industriali e per la formazione professionale e la crescita occupazionale nei territori dove sono ubicate. L’accordo favorirà, inoltre, lo sviluppo e l’ampliamento della cooperazione anche in ambito europeo e internazionale, al fine di reperire i fondi necessari per il finanziamento dei grandi progetti di ricerca.

L’Italia rappresenta per il Cile uno dei partner principali, anche per il ruolo che il nostro Paese può svolgere per lo sviluppo del sistema educativo, della scienza e della tecnologia in loco, con conseguenti ricadute anche per l’innovazione e l’internazionalizzazione del sistema produttivo locale.

L’accordo definisce gli obiettivi da perseguire nell’ambito dei settori di interesse reciproco (articolo 1), stabilisce l’ambito della cooperazione nei settori delle scienze di base e delle scienze applicate allo sviluppo tecnologico (articolo 2), fissa le modalità operative della cooperazione (articolo 3), prevede l’istituzione di una commissione mista preposta all’esecuzione dell’intesa stessa (articolo 4) e regola le clausole sulla proprietà intellettuale nell’ambito dei progetti realizzati (articolo 6).

Il disegno di legge, già approvato dal Senato il 3 giugno scorso, valuta le spese di missione riguardanti l’esecuzione dell’accordo in 39.000 euro annui a decorrere dall’anno 2015 ed in 6.300 euro ad anni alterni a decorrere dall’anno 2016, mentre le rimanenti spese sono quantificate in 183.600 euro annui.

Concludendo, il relatore ha auspicato una pronta approvazione del disegno di legge, la cui ratifica è stata troppo a lungo posticipata, che potrà promuovere numerose iniziative comuni tra i due Paesi in campo scientifico e tecnologico, rafforzando ulteriormente i nostri legami con uno dei Paesi del Cono Sur più attraenti per gli operatori economici internazionali, perché fra i più tecnologicamente avanzati e prosperi del Sud America, con un livello di reddito pro capite medio-alto in rapporto alla media regionale e con una riconosciuta affidabilità giuridica.

L’esame preliminare del provvedimento si è concluso con gli interventi del sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, che ha concordato con le considerazioni svolte dal relatore, e del deputato Emanuele Scagliusi (M5S) che ha manifestato apprezzamento per l’accordo, chiedendo peraltro una precisa rendicontazione delle spese che dovranno essere affrontate, specialmente quanto alla Commissione mista bilaterale di cui all’articolo 4, prospettando la presentazione di un ordine del giorno per le successive fasi di esame del provvedimento.

Il presidente della Commissione Fabrizio Cicchitto, nell’annunciare che il provvedimento sarà trasmesso alle Commissioni competenti per l’espressione dei pareri, ha rinviato il seguito dell’esame ad altra seduta. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform