ASSOCIAZIONI
BELLUNO – A Dosoledo di Comelico Superiore, presso Palazzo della Regola sede del Museo “Algudnei”, si è tenuta la sera del 10 aprile una conferenza dedicata all’emigrazione e al ruolo avuto dall’Associazione Bellunesi nel Mondo , nei suoi 50 anni di attività, con la partecipazione di due esperti del fenomeno, Patrizio De Martin e Dino Bridda, che dopo l’introduzione del direttore e animatore del museo Arrigo De Martin Mattiò, hanno evidenziato con una proiezione numeri e tipologie dell’emigrazione in particolare del Comelico verso l’Austria, Germania e soprattutto Svizzera dove vivono ancora oggi molte persone del territorio.
L’Abm riferisce che i numerosi partecipanti alla conferenza, alcuni dei quali hanno vissuto direttamente il fenomeno, sono rimasti entusiasti nel rivedere zone e persone che riconoscevano, ripercorrendo emozioni e ricordi degli anni 1950/70, quando le partenze di massa coinvolgevano pressoché tutte le famiglie in cerca di lavoro all’estero per il sostentamento del resto della famiglia che rimaneva a casa e per garantire a tutti un futuro più dignitoso e per costruire la casa.
“Di fronte ad uno Stato impegnato a ricostruire un’Italia in difficoltà dopo le macerie procurate dalla guerra, l’emigrazione italiana è stata abbandonata a sé stessa, il ruolo delle associazioni come la nostra – viene sottolineato dall’Abm – fu determinante per mantenere rapporti con i paesi d’origine, per la tutela che non sempre era garantita per la diffusione della nostra lingua e la cultura, la vendita di prodotti italiani all’estero, vedi le auto, la moda e in particolare la cucina molto apprezzata ovunque che è servita ad un inserimento più facile nella società ospitante”. L’Abm riferisce che “preoccupazione è stata espressa per la ripresa delle partenze per l’estero di molti giovani che non trovano occupazione in loco e per i quali l’associazione cerca di intercettarli attraverso “Radici.net” mettendoli in rete perché possano dialogare fra loro facilitati dalle nuove forme di informazioni telematiche”. L’Associazione ringrazia il museo “Algudnei” per l’opportunità offerta con l’impegno di tornare più avanti ancora su questi argomenti di grande attualità.(Inform)