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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Aula l’omaggio a Learco Saporito, presidente onorario dell’ANFE (Associazione Nazionale Famiglie degli Emigrati)

SENATO DELLA REPUBBLICA

Il ricordo del presidente di turno, Maurizio Gasparri, affiancato dalle parole di Claudio Micheloni, presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero

 

ROMA – Ricordato anche al Senato della Repubblica Learco Saporito, presidente onorario dell’ANFE (Associazione Nazionale Famiglie degli Emigrati) scomparso a Roma il 30 aprile scorso.

A richiamare le principali tappe della carriera di Saporito, classe 1936, già senatore, sottosegretario di Stato e professore universitario, il presidente di turno dell’assemblea, Maurizio Gasparri, che ne ha rimarcato in particolare il profondo legame con le istituzioni e in particolare con il Senato, dove cominciò la sua carriera parlamentare quasi trentennale.

Si ricorda in particolare come Saporito intendesse l’attività politica: “non un fatto autoreferenziale, bensì un servizio responsabile nei confronti della società e soprattutto dei ceti più deboli, come ebbe a dire in un dibattito in Senato – ricorda Gasparri, ripercorrendo la tappe della sua attività a Palazzo Madama e gli incarichi di governo, affiancati dal suo impegno nell’associazionismo (Saporito fu presidente dell’Anfe dal 1981 al 2010, poi presidente onorario sino alla sua morte), nella vita politica (contribuì negli anni Novanta alla fondazione del partito di Alleanza Nazionale, nelle cui fila fu rieletto senatore nella XIV e XV legislatura) e in ambito accademico. “Concluse la sua carriera nelle istituzioni con la nomina, nell’aprile del 2009, a componente laico del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa e continuò la sua carriera accademica. Saporito, infatti, prima ancora che un politico, è stato e continuò a essere un professore universitario – rileva Gasparri, definendolo un “pioniere del diritto regionale” e ricordando tra le sue pubblicazioni, la monografia intitolata “Regionalismo, federalismo e interesse nazionale”, edita per la seconda volta nel 2012, testo in cui “affronta con grande lucidità l’evoluzione dei rapporti tra il potere centrale e le istituzioni locali, evidenziando il problema e il parametro dell’interesse nazionale” e “forse una sintesi della sua vita, in cui studio e passione politica hanno sempre camminato insieme”. Una lucidità generata dall’aver vissuto in prima persona il processo di riforma dello Stato in senso federale.

Saporito viene anche ricordato come “uno dei primi e più convinti sostenitori delle politiche di semplificazione; per lui il riassetto normativo e la riduzione degli oneri amministrativi costituivano una base necessaria per la competitività del Paese”. “Fu un politico attento all’ascolto, in particolare del mondo della pubblica amministrazione, che in lui ha avuto sempre un costante punto di riferimento. L’umiltà nell’approccio era pari alla competenza e alla capacità di risposta. Fu un politico nel senso più nobile del termine, che diede un prezioso contributo in una fase delicata e di passaggio da un’epoca all’altra del sistema democratico – conclude Gasparri, invitando l’Aula a tributargli un minuto di raccoglimento.

Si associa all’omaggio Claudio Micheloni, presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero, che ricorda come Saporito fu “un punto di riferimento” per i connazionali emigrati e il suo impegno speso “a favore di tutti gli italiani all’estero”, “al di sopra e al di fuori degli schieramenti politici”. “Come senatori del collegio Esteri, ma credo – afferma Micheloni – come tutto il mondo organizzato e associativo degli italiani all’estero, vogliamo ricordarlo e associarci al dolore della famiglia e ringraziare Learco per tutto l’impegno che ha svolto per le comunità italiane nel mondo”. (Inform)

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