direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In aula la discussione sulla manovra di bilancio

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

Tra gli interventi quello di Raffaele Fantetti (Fi, ripartizione Europa) che giudica poco consistenti le politiche rivolte ai connazionali all’estero ed esigue le risorse assegnate

 

ROMA – Nell’ambito della discussione al Senato della manovra di bilancio è intervenuto anche il senatore eletto nella ripartizione Europa Raffaele Fantetti (Fi), che ha espresso la sua insoddisfazione per l’impianto del provvedimento.  “Pochissime la soddisfazioni” anche per quanto riguarda i temi degli italiani all’estero, di cui Fantetti ricorda l’importante consistenza numerica – oltre il 12% della popolazione italiana, sei milioni gli iscritti all’Aire, – e che resta a suo avviso sottostimata. Egli lamenta in particolare l’esiguità delle risorse destinate alla sperimentazione del voto elettronico – un milione di euro, – che vanifica quello che poteva essere considerato un passo avanti in questa materia. Critica poi il pagamento richiesto agli italiani all’estero dell’Imu sulla casa posseduta in Italia considerata quale seconda casa e l’eliminazione della riduzione Imu per i pensionati estero . Fantetti sollecita inoltre una riforma della normativa sulla cittadinanza.

“Abbiamo avanzato delle proposte per quanto riguarda, ad esempio, il riconoscimento della ristorazione italiana all’estero, un ambito molto importante nel quale decine di migliaia di italiani all’estero hanno trovato fortuna e hanno portato l’eccellenza delle nostre produzioni agroalimentari e delle nostre ricette nel mondo. Avevamo inteso dare – prosegue l’esponente azzurro – un riconoscimento istituzionale a questo fenomeno che ci permetterebbe anche di fare una seria promozione dei nostri prodotti e ci avrebbe permesso – ad esempio – di combattere il fenomeno dell’italian sounding. La risposta del Governo in questa legge di bilancio – afferma Fantetti – è stata quella di fare la solita campagna pubblicitaria contro l’italian sounding. La lotta all’italian sounding, però, si deve fare all’estero e non sulle reti radio e televisive italiane. E deve essere una attività in cui gli italiani all’estero, che hanno decine di migliaia di strutture che promuovono i prodotti italiani, i veri ristoranti italiani all’estero, che noi avremmo voluto riconoscere, dovrebbero essere in prima fila, perché è la funzione di una rete che abbiamo noi e non ha nessun altro Paese del mondo”.

Per l’esponente di Forza Italia i fondi assegnati ai capitoli di spesa destinati ai connazionali all’estero non sono dunque sufficienti, mentre torna a ribadire di non condividere la mancata costituzione nell’attuale legislatura del Comitato per le questioni degli italiani all’estero. “Addirittura – aggiunge – si sono messi in dubbio i fondi per finanziare nel 2020 il rinnovo dei Comites, che sono delle assemblee elettive, una grande esperienza democratica che abbiamo solo noi all’estero, che vengono rinnovate in base a una legge dello Stato ogni cinque anni”.

Per Fantetti si tratta quindi di “una manovra che ci lascia molto insoddisfatti, che non viene incontro sostanzialmente agli interessi degli italiani all’estero e continua a non impiegarli, non permettendoci quindi di svolgere quella funzione in più e di essere un esempio di professionalità e di conoscenza del mondo e dei tanti settori in cui gli italiani all’estero si specializzano. (Inform)

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