ITALIANI ALL’ESTERO
BUENOS AIRES- Sul caso della presunta propaganda referendaria del Comites di Rosario, con una croce apposta sul simbolo del “Sì”, segnalato dal deputato Fabio Porta, interviene il Vicesegretario del Cgie per l’America Latina Mariano Gazzola che sottolinea come “denunciando un’infografica puramente didattica all’interno di una spiegazione tecnica impeccabile” il deputato sembri convinto “che i cittadini di Rosario siano così sprovveduti da farsi condizionare da un semplice esempio grafico appena visibile nel mare di una lunga spiegazione”. Per Gazzola si tratta di un approccio di tipo “paternalista”. Il Vice Segretario Generale evidenzia inoltre come il deputato Porta, che è stato presente la settimana scorsa a Rosario, non abbia organizzato un incontro con la comunità, nonostante la prossimità del Referendum. Gazzola, dopo aver sottolineato che la campagna per il “No” del deputato appare priva di radici territoriali, evidenzia come non si possa convincere gli elettori “che questo sia un referendum confermativo della legge Tajani usando la paura di perdere diritti di cittadinanza come arma di propaganda”. (Inform)