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“Il ‘turismo delle radici’ nel passato e nelle nuove mobilità” : online il numero monografico della rivista del Centro Altreitalie

ITALIANI ALL’ESTERO

 

TORINO –  Disponibile in versione elettronica sul sito del Centro  Altreitalie il numero  monografico della rivista omonima dedicato a “Il ‘turismo delle radici’ nel passato e nelle nuove mobilità” e curato da Maddalena Tirabassi ( n. 65, luglio-dicembre 2022). La versione cartacea sarà acquistabile dal 15 gennaio.

A partire dal 2023, Altreitalie entrerà nella piattaforma di Open Edition. Digital resources in the humanities and social sciences e sarà quindi fruibile in Open Access (con l’eccezione dell’ultimo numero che avrà un iniziale periodo a pagamento).

Il numero  di luglio-dicembre 2022 si apre con l’introduzione di Maddalena Tirabassi “Le tante facce del ‘turismo delle radici’, di cui pubblichiamo uno stralcio:

“Quante facce ha il ‘turismo delle radici’? Le visits home da parte degli oriundi, il viaggio per la ricerca delle radici, le visite estive dai paesi europei ai parenti lontani, gli spostamenti estivi dal triangolo industriale alle regioni meridionali, le vacanze studio per imparare l’italiano o visitare i luoghi d’arte, i pluriennali rientri dei nuovi migranti. E molte altre ancora, come vedremo attraverso i saggi e i memoir che presentiamo in questo numero della rivista.

Dagli anni ottanta/novanta si è cominciato a parlare di quello che ora viene definito il turismo delle radici, una particolare branca dell’heritage tourism iniziato in Europa con i viaggi transoceanici verso la Germania e altri paesi nordeuropei che portavano gli oriundi sulle rotte degli antenati, e negli Stati Uniti nel Lower East side di New York dove gruppi di americani col trattino iniziavano ad aggirarsi tra i caseggiati dei tenement guidati da storici delle migrazioni.

Negli anni ottanta sotto l’ombrello del viaggio in Italia si aggiunge una nuova tipologia di turismo dedicato alla ricerca di documenti per ottenere la cittadinanza italiana da parte di oriundi residenti in molti paesi dell’America Latina, e in particolare dall’Argentina nel periodo della dittatura e poi della crisi economica. Recentemente il viaggio si associa sempre più all’interesse per l’Italia da parte dei discendenti che vengono in Italia per studio o per visitare luoghi d’arte, spesso senza nemmeno cercare i luoghi d’origine.

Recentemente anche in Italia si sono comprese le potenzialità culturali, ma non solo, di un fenomeno che da oltre un secolo accompagna le migrazioni italiane. I tempi accelerati delle comunicazioni del terzo millennio consentono di mantenere, allacciare/riallacciare, ma anche espandere, i legami tra i membri della diaspora italiana. Turismo delle radici, quindi, un’espressione nuova per indicare un fenomeno che nasce con l’emigrazione.

Le prospettive culturali ed economiche possono essere meglio individuate attraverso uno sguardo alla storia per conoscere le varie tipologie dei protagonisti del turismo delle radici che a livello locale è sempre stato ben presente, come testimoniano le numerose feste destinate agli emigrati e ai discendenti in ogni paese di emigrazione a sud come a nord.

Cosa accade oggi con le nuove migrazioni? I nuovi migranti continuano la tradizione delle vacanze con i figli da nonni e parenti, di solito con pochissimo tempo per fare del turismo. Il viaggio in Italia è in questo caso molto frequente per mantenere i rapporti nelle famiglie transnazionali. Resta da vedere cosa accadrà nell’era post Covid”. (Inform)

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