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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il sottosegretario Stefania Pucciarelli per la Giornata internazionale per la preparazione contro le epidemie: “un monito a rafforzare l’impegno su prevenzione, organizzazione e informazione”

DIFESA

 

ROMA – Il sottosegretario alla Difesa Stefania Pucciarelli ricorda in una nota la Giornata Internazionale per la preparazione contro le epidemie, che ricorre oggi a seguito della sua proclamazione il 7 dicembre dello scorso anno da parte dell’assemblea generale delle Nazioni Unite, nella stessa data della nascita del chimico e microbiologo francese Louis Pasteur, padre della moderna microbiologia e artefice del  lavoro pionieristico di ricerca sulle vaccinazioni.

“Lo scenario di una diffusione epidemica di massa, da molti temuto nel recente passato a fronte di chiare avvisaglie patogene già manifeste, e purtroppo avveratosi tragicamente su scala pandemica a causa del virus SARS-CoV2, rappresenta il cogente valore emblematico della ricorrenza onusiana – afferma Pucciarelli, mostrando di condividere l’importanza della prevenzione degli eventi pandemici sottolineata dallo stesso segretario generale dell’Onu, così come “della preparazione e della collaborazione tecnica tra i membri della comunità internazionale di settore contro le epidemie”.

“Prepararsi contro i crescenti rischi epidemiologici del futuro – prosegue Pucciarelli –, per malattie infettive umane che con altissima probabilità saranno soprattutto di origine zoonotica, si traduce poi nell’investire in ricerca, per acquisire ogni utile strumento di prevenzione, contenimento e contrasto, così come – e ce lo ha insegnato proprio l’emergenza COVID-19 – significa anche combattere sia la disinformazione sia la comunicazione ingannevole, fraudolenta o ambigua; perché è anche attraverso questo nuova direttrice d’azione che si possono e devono salvare vite umane”.

“Per le nostre Forze Armate, la cui realtà mi è ben chiara quale Sottosegretario di Stato alla Difesa, prepararsi in tal senso per le sfide del futuro significa tenere in debita considerazione diversi aspetti tra loro strettamente interrelati. Innanzitutto – rileva Pucciarelli, – avere chiara consapevolezza che nell’era della globalizzazione dei fenomeni è fondamentale superare il vecchio modo di pensare del ‘lontano, uguale ininfluente’. Inoltre, e non meno importante, è l’abbandono dello spasmodico approccio ‘mercantilistico’ – del risparmio prima di ogni cosa – applicato anche agli aspetti militari, con un erroneo concetto dell’ottimizzazione foriero del rischio di appiattimento al ‘comune parametro condiviso’ di capacità apparentemente assonanti nel nome, ma di fatto espressione di peculiarità e specificità di Forze Armate diverse, quindi di contesti operativi e d’impiego molto diversi tra loro”.

“Il COVID ha dimostrato chiaramente come le Forze Armate debbano recuperare quanto prima il loro storico ruolo abilitante di serbatoio di resilienza sistemica, per se stesse e per l’intero Paese: perché strutturalmente avulse dalle logiche del profitto; perché tradizionalmente utilizzate per la conservazione di tutti quei filoni strategici di impegno che le dinamiche di mercato rendono insostenibili alle aziende che in esso operano; perché strutturate e capaci di agire su larga scala, in situazioni complesse, con tempi di analisi e risposta ridottissimi, sotto forti pressioni fisiche e psicologiche, anche grazie alle deliberate ridondanze di cui si giovano; perché istituzionalmente pensate per operare in caso di crisi, quando il resto dell’ordinaria macchina statale non è più in grado di farlo – conclude il Sottosegretario Pucciarelli. (Inform)

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