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Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri risponde nell’Aula di Montecitorio ad un’interpellanza urgente della deputata Fucsia Nissoli (Fi) sulla vaccinazione anti-Covid 19 per i cittadini iscritti all’Aire che si trovano attualmente in Italia

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Il Sottosegretario ha assicurato il suo impegno per garantire la possibilità di vaccinazione anche agli iscritti all’Aire in Italia

 

ROMA – Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha risposto nell’Aula della Camera dei deputati ad un’interpellanza urgente presentata da Fucsia FitzGerald Nissoli (Fi, ripartizione America settentrionale e centrale) su iniziative volte a riconoscere ai cittadini iscritti all’Aire che si trovano attualmente in Italia il diritto alla somministrazione del vaccino anti Covid 19.

Illustrando la sua interpellanza, Nissoli ha rilevato come sia in corso “un potenziamento del piano vaccinale e sappiamo bene che, per essere efficace, è necessario che tutti coloro che sono sul territorio nazionale siano vaccinati, quindi anche gli iscritti Aire che si trovano in Italia nei loro luoghi di origine oppure presso i loro familiari”. “Ad oggi – evidenzia la deputata, – non vi è una posizione chiara del Governo su questo argomento e, siccome la vaccinazione procede attraverso l’identificazione dei soggetti con il tesserino sanitario, gli iscritti all’Aire chiedono se sarà loro possibile accedervi”. Nissoli ricorda infatti che con l’iscrizione all’Aire si perda l’assistenza sanitaria di base, pur avendo diritto a cure ospedaliere urgenti per un massimo di 90 giorni. “I sistemi di prenotazione regionali per il vaccino funzionano con i dati della tessera sanitaria che noi iscritti Aire non abbiamo più, mentre in alcuni Paesi si procede alla vaccinazione di tutti coloro che si trovano sul territorio nazionale – rileva la deputata, sottolineando come l’informazione al riguardo sia “confusa ed incerta”, per cui chiede di “fare chiarezza e garantire anche a questa categoria di persone il fondamentale diritto alla salute”. Nissoli ricorda anche come alcuni dei connazionali iscritti all’Aire non possano al momento rientrare nei Paesi di residenza a causa delle restrizioni vigenti oppure risiedano in Paesi “dove i sistemi sanitari non riescono a garantire un’adeguata vaccinazione di massa”, necessaria a garantire l’immunità di gregge. Al Governo chiede quindi di disporre “l’accesso alla vaccinazione anche per gli italiani all’estero che si trovano temporaneamente sul territorio nazionale, secondo la loro classe di età, individuando altri elementi identificativi che permettano loro di registrarsi e spiegandone le precise modalità”.

Dopo aver ricordato alcuni dei passi compiuti per dare esecuzione alla campagna vaccinale nazionale, Sileri conferma il fatto che negli elenchi dei soggetti appartenenti alle categorie degli assistiti eleggibili per la vaccinazione anti Covid 19 non rientrano gli iscritti all’Aire. “Tuttavia si sta valutando di rilasciare per tali soggetti una tessera sanitaria, senza il microchip, mediante un’apposita applicazione web sul portale del Sistema tessera sanitaria, con cui si può richiedere la riemissione di una tessera sanitaria che potrà essere recapitata al Consolato o all’Ambasciata selezionati al momento della richiesta di emissione – segnala il Sottosegretario, che assicura il suo impegno per “dare una risposta al come, al quando e al dove” della vaccinazione per gli iscritti Aire che si trovano in Italia, “nel più breve tempo possibile”.

Nissoli si dichiara soddisfatta della risposta, giudicandola “una buona partenza”. L’auspicio è che “venga implementata il più velocemente possibile, in modo che gli italiani che si trovano temporaneamente sul territorio possano vaccinarsi quando sarà per loro possibile”. Nissoli si dice certa che Sileri “prenderà davvero a cuore la questione” e assicura di continuare a seguire la questione per accertarsi dei progressi che verranno fatti su questo fronte. (Inform)

 

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