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Il sottosegretario alla Salute Paolo Fadda sull’estensione delle cure ospedaliere urgenti gratuite ai cittadini italiani nati all’estero e soggiornanti temporaneamente in Italia

ITALIANI ALL’ESTERO
In Commissione Affari sociali e sanità
Il sottosegretario alla Salute Paolo Fadda sull’estensione delle cure ospedaliere urgenti gratuite ai cittadini italiani nati all’estero e soggiornanti temporaneamente in Italia
In corso di verifica le possibilità di rivisitazione della normativa anche in vista dell’estensione sollecitata dall’interrogazione di Francesca La Marca e Donata Lenzi (Pd)

ROMA – Il sottosegretario al Ministero della Salute Paolo Fadda ha riposto in Commissione Affari sociali e sanità alla Camera dei Deputati all’interrogazione di Francesca La Marca, deputata eletta per il Pd nella ripartizione America settentrionale e centrale, e Donata Lenzi (Pd), che richiedeva l’estensione delle cure ospedaliere urgenti gratuite anche ai cittadini italiani nati all’estero qualora si trovino in Italia per un soggiorno temporaneo.
“Per cure urgenti si intendono, nella legge, le cure di pronto soccorso che non possono essere differite senza pericolo per la vita o danno per la salute della persona, per esempio in caso di incidente stradale o infarto – spiega La Marca nella nota in cui segnala la risposta pervenuta, chiarendo come tali cure siano garantite al momento solo “ai cittadini italiani residenti all’estero nati in Italia che siano o titolari di pensione italiana o possano far valere lo status di emigrato certificato dal competente ufficio consolare italiano”.
Il sottosegretario Fadda ha confermato l’avvio di “approfondite riflessioni” da parte del Ministero della Salute e delle altre istituzioni coinvolte per attuare una “rivisitazione della ormai datata normativa sull’assistenza sanitaria agli italiani residenti all’estero”, rivisitazione che riguarderebbe anche “l’estensione soggettiva dell’assistenza sanitaria rispetto al vigente quadro normativo” e dunque la questione sopra richiamata. Il sottosegretario ha anche auspicato un maggiore coinvolgimento delle Regioni sulla materia, così come in effetti già stabilito dalle legge di stabilità del 2012.
“Credo che sia un grande atto di civiltà garantire le cure urgenti sia a cittadini stranieri che ne hanno bisogno”, così come previsto dalla legge Turco – ricorda La Marca, – “ma allo stesso tempo sono fermamente convinta che tali cure debbano essere garantite, durante un soggiorno temporaneo in Italia, anche ai cittadini italiani nati all’estero i quali vivono in Paesi con i quali l’Italia non ha stipulato accordi sull’assistenza sanitaria e siano sprovvisti di una copertura assicurativa pubblica o privata”. “La mia interrogazione voleva sensibilizzare il Governo a questa problematica – aggiunge – e sollecitare una riflessione sull’opportunità di garantire le cure urgenti anche agli italiani nati all’estero (non certamente per merito o colpa loro)”.
L’esponente democratica giudica la risposta del sottosegretario “una dichiarazione di disponibilità incoraggiante”. “Spetterà a tutti noi, in particolare agli eletti all’estero, sollecitare affinché le approfondite riflessioni sopra richiamate si trasformino in tempi relativamente brevi in concreti provvedimenti a tutela della salute degli italiani residenti all’estero, compresi quelli non nati in Italia, ai quali, per il solo fatto di essere nati all’estero – ribadisce, – non possono essere negati i diritti fondamentali di cittadinanza”. (Inform)
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