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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il sottosegretario al Lavoro sulla riduzione del taglio al fondo Patronati approvato con la legge di Stabilità

PATRONATI

Massimo Cassano: “Senso di ragionevolezza e responsabilità in un quadro di contenimento complessivo dell’intervento pubblico”

 

ROMA – All’indomani dell’approvazione della legge di Stabilità da parte del Parlamento, il sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali Massimo Cassano tiene a sottolineare la riduzione in essa contenuta del taglio al fondo Patronati inizialmente previsto: da 150 milioni a 35 milioni, l’equivalente dell’8% del fondo complessivo. Per Cassano si tratta di “un segno di ragionevolezza e di responsabilità per un risultato ottenuto in un quadro di contenimento complessivo dell’intervento pubblico ma che continua a porre in primo piano e al centro dell’attenzione dell’azione di Governo quei cittadini che sono di fatto più esposti alla crisi e alla marginalità sociale”.

Un’attenzione che il sottosegretario rileva essere stata posta, “pur nei limiti del necessario contenimento della spesa pubblica, nel nuovo credito d’imposta finalizzato a ridurre l’aumento delle tasse sui rendimenti dei fondi pensione e sulle casse previdenziali privatizzate. In merito ai fondi pensione la manovra economica e finanziaria prevede di erogare, a partire dall’anno 2016, un credito di imposta pari al 9% del risultato netto maturato – segnala Cassano, – in modo da riportare la tassazione sui rendimenti dei fondi pensioni, ma soltanto sugli investimenti, dal 20% all’11%”.

Per quanto concerne le casse di previdenza private – prosegue la nota diffusa in proposito – la legge di Stabilità 2015 prevede che a decorrere dal periodo d’imposta 2015 è riconosciuto un credito di imposta pari alla differenza tra l’ammontare delle ritenute e le imposte sostitutive applicate nella misura del 26% sui redditi di natura finanziaria dichiarate e certificate dai soggetti intermediari o dichiarate dagli enti medesimi. Però a condizione che i proventi assoggettati alle ritenute e imposte sostitutive siano investiti in attività di carattere finanziario a medio e lungo termine individuate con apposito decreto del Mef. “Cercheremo nel più breve tempo possibile di dare risposte e di aprire un tavolo tecnico permanente con i responsabili delle Casse di previdenza private – spiega il sottosegretario Cassano – per potere mettere in piedi qualcosa di nuovo e risolvere i tanti problemi che in questi ultimi anni le Casse hanno avuto”. Annunciato anche l’impegno del Ministero verso una riforma: “Stiamo cercando di mettere mano e di cambiare le regole che forse sono un po’ datate. Stiamo cercando di mettere insieme le idee e le necessità che vengono dalla Casse per creare una riforma che possa facilitare l’attività di questo particolare settore che risulta molto importante per vari aspetti”.

“Adesso è necessario andare oltre. Alleggerire la macchina burocratica, riformare la giustizia, ripensare profondamente il ruolo della seconda Camera ed anche le relazioni tra tutti gli enti territoriali della Repubblica: questo – afferma il sottosegretario – è quanto ci viene chiesto. Se si vuole cambiare il Paese bisogna mostrare coraggio e mettere in atto quella rivoluzione pacifica necessaria a voltare pagina”. (Inform)

 

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