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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano risponde in Commissione Esteri all’interrogazione di Simone Billi (Lega, ripartizione Europa) sull’apertura di nuovi consolati italiani in Germania

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Di Stefano annuncia l’apertura di un sportello consolare a Saarbrücken, nel Saarland, quale struttura distaccata del Consolato generale a Francoforte. Fra i sottoscrittori dell’interrogazione anche da Luis Lorenzato di Ivrea (Lega, ripartizione America meridionale)

 

ROMA – Il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano ha risposto in Commissione Esteri alla Camera dei Deputati all’interrogazione relativa all’apertura di nuovi consolati italiani in Germania, presentata nello scorso mese di agosto dal deputato Simone Billi (Lega, ripartizione Europa), in qualità di primo firmatario, e sottoscritta anche dal deputato Luis Lorenzato di Ivrea (Lega, ripartizione America meridionale).

La richiesta verteva sulla possibilità di aprire nuovi uffici consolari di carriera in Germania per poter gestire l’aumento degli italiani iscritti all’Aire e offrire loro assistenza, tanto più in una situazione complessa come quella determinatasi con l’emergenza da Covid 19.

Di Stefano ha evidenziato che “il Governo condivide pienamente l’attenzione da riservare alla numerosa collettività residente in Germania”. “La Farnesina compie ogni sforzo per il miglioramento dell’efficienza di Ambasciate e Consolati nell’erogazione dei servizi consolari soprattutto in Paesi come la Germania, dove negli ultimi anni è stato registrato un deciso incremento della già numerosa presenza di nostri connazionali – prosegue il Sottosegretario, ricordando che “dall’agosto 2019, in particolare, la collettività residente nella circoscrizione di Berlino è cresciuta del 7 % rispetto alla media, comunque considerevole, del 3 % delle sedi tedesche nel loro complesso”.

Nonostante la riorganizzazione operata alcuni anni fa, la rete degli uffici consolari di carriera in Germania “resta una delle più estese nel mondo – evidenzia Di Stefano, ricordando come “alla cancelleria consolare dell’Ambasciata a Berlino si affiancano 7 uffici di vario rango e una agenzia consolare, operativi nelle zone connotate da una rilevante presenza di italiani”. “Alcuni servizi ai connazionali sono comunque erogati anche dagli uffici consolari onorari, spesso situati in località prima sede di uffici di carriera come Amburgo, Mannheim e Saarbrücken, e dai funzionari itineranti. Questi ultimi – ricorda il Sottosegretario – svolgono un importante servizio di prossimità agli utenti, grazie all’utilizzo di postazioni per la rilevazione dei dati biometrici ai fini del rilascio dei passaporti”.

Di Stefano segnala quindi che “le risorse umane e finanziarie al momento disponibili ci consentiranno di aprire, a breve, il Consolato a Manchester e l’Agenzia consolare ad Arona, nelle isole Canarie”. “Quanto alla Germania – prosegue, – nel quadro di una riflessione di carattere generale sul possibile rafforzamento della nostra rete consolare e anche a seguito della visita da compiuta dal sottosegretario Ricardo Merlo lo scorso luglio nel Land, dove si è rilevato il pieno appoggio delle autorità locali, abbiamo deciso di aprire uno sportello consolare a Saarbrücken, nel Saarland, quale struttura distaccata del Consolato generale a Francoforte”. “In tal modo – conclude Di Stefano – la consistente collettività italiana residente nella regione, pari ad oltre 25 mila persone, potrà fruire più facilmente dei servizi consolari – rispetto ai quali proseguiamo anche una costante attività di digitalizzazione, sempre più utile in epoca Covid”.

In sede di replica, Billi si dichiara non soddisfatto della risposta del Governo, anche perché essa “non fornisce alcuna indicazione sui tempi e sulle modalità di apertura del nuovo ufficio consolare a Saarbrücken”. Il deputato torna pertanto a ribadire “le gravi difficoltà patite dalla rete consolare non solo a causa dell’emergenza Covid-19, ma anche per le chiusure di svariate sedi in Germania, Regno Unito, Spagna e Svizzera, per citare alcuni dei Paesi europei a più elevata presenza di connazionali residenti”. (Inform)

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