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Il sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli ha risposto ad un’interrogazione a prima firma di Francesca La Marca (Pd, ripartizione America settentrionale e centrale) sulla tempistica dei servizi consolari a Toronto

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

ROMA – Il sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli ha risposto ad un’interrogazione a prima firma della senatrice Francesca La Marca (Pd, ripartizione America settentrionale e centrale) sui servizi consolari del Consolato generale d’Italia a Toronto.

Nell’interrogazione, sottoscritta anche da Francesco Giacobbe (Pd, ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide), dopo aver ribadito il ruolo fondamentale svolto dalla rete diplomatico-consolare italiana all’estero, si richiama la numerosa collettività italiana presente a Toronto – oltre 430.000 connazionali,– città “motore economico del Canada” e che “ha come caratteristica quella di essere una delle città più multiculturali del mondo, con circa il 36 per cento degli abitanti di origine non canadese”. “La terza più grande comunità è costituita proprio dagli italiani, che hanno dato un enorme contributo allo sviluppo di questa città. Si stima che le persone di origine italiana residenti a Toronto – rileva l’interrogazione – siano superiori alle 500.000 unità. Inoltre, essendo Toronto la capitale della provincia dell’Ontario, la sua circoscrizione territoriale è molto vasta. È infatti la seconda più grande circoscrizione consolare in Nord America e comprende la provincia del Manitoba, i territori del Nordovest e la stessa provincia dell’Ontario, eccezion fatta per la città di Ottawa e la regione dell’Outaouais, le contee di Carleton, Dundas, Glengarry, Grenville, Prescott, Russel e Stormont”. Richiamando segnalazioni giunte sul problematiche relative alla tempistica dell’erogazione dei servizi consolari, l’interrogazione chiede al ministro degli Esteri Antonio Tajani chiarimenti su tali problemi e un possibile intervento per “capire che cosa si possa fare per aumentare le prestazioni di un consolato strategico come quello di Toronto”.

Nella sua riposta Silli ricorda che il Consolato generale a Toronto “è la prima sede per numero di iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) tra le quattro rappresentanze diplomatico-consolari presenti in Canada e serve circa il 50 per cento dei cittadini italiani residenti nel Paese”. “Quella di Toronto – prosegue – è la sede che rilascia il maggior numero di atti rispetto alle altre strutture della rete consolare in Canada. I tempi di attesa nel settore anagrafe consolare AIRE 2023, rispetto al biennio precedente, stanno diminuendo notevolmente e la produttività nella risposta all’utenza è significatamene aumentata: si è passati da 2.456 passaporti emessi nel 2022 ad una proiezione realistica di circa 4.300 passaporti nel 2023 (con un aumento del 75 per cento). Inoltre, nell’ottica di tutelare alcune categorie fragili di connazionali, la sede ha attivato il progetto 70 PLUS, che consente agli anziani di fare riferimento ad un canale dedicato per prenotare appuntamenti e ottenere servizi specifici”.

Il Sottosegretario ricorda anche che nel quadro del progetto “funzionario itinerante console onorario”, “il consolato generale di Toronto utilizza ben 7 postazioni mobili, messe a disposizione dei funzionari consolari onorari a Hamilton, Niagara Falls, Sarnia, Sudbury, Thunder Bay, Windsor, Winnipeg”. “Tali postazioni, utilizzate per il prelievo dei dati biometrici, contribuiscono al rilascio di circa 560 passaporti all’anno per i connazionali residenti in zone distanti dalla sede. Inoltre, le iscrizioni effettuate attraverso il portale FastIt sono passate dal 60 per cento nel 2022 al 77 per cento nel 2023. Il portale – ricorda Silli – consente di svolgere l’intera pratica di iscrizione all’AIRE completamente in modalità telematica, evitando anche in questo caso ai connazionali di doversi sottoporre a lunghi viaggi all’interno della circoscrizione consolare”.

Il Sottosegretario segnala inoltre che è prevista a breve l’assunzione di due unità di ruolo e che già dal mese di luglio 2023 sono state disposte le assunzioni brevi (da 3 mesi a un anno) di ulteriori dipendenti impiegati nel settore consolare. Per quanto concerne il personale locale a contratto, invece, la sede ha quasi completato il ripristino della propria dotazione pari a 12 dipendenti. “Ciò premesso, il Ministero continuerà a seguire, come fa per l’intera rete consolare, la situazione operativa in loco, nella prospettiva di migliorare costantemente i servizi offerti ai connazionali – conclude Silli. In sede di replica, La Marca si è dichiarata insoddisfatta della risposta. (Inform)

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