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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova ha risposto nell’Aula della Camera all’interpellanza di Fucsia FitzGerald Nissoli (Fi, ripartizione America settentrionale e centrale) sugli interventi per il miglioramento dei servizi consolari: “la Farnesina continua a lavorare per incrementare qualità ed efficienza dei servizi”

CAMERA DEI DEPUTATI

 

(fonte immagine Camera dei Deputati)

ROMA – Il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova ha risposto alla Camera dei deputati all’interpellanza di Fucsia FitzGerald Nissoli (Fi, ripartizione America settentrionale e centrale) relativa all’aumento del personale dei servizi consolari, richiesto anche attraverso una risoluzione approvata all’unanimità dalla Commissione Esteri a sua prima firma, per migliorare i servizi consolari e accorciare i tempi di attesa.

Nonostante la risoluzione sia stata approvata nel dicembre scorso, Nissoli fa presente, illustrando la sua interpellanza in Aula, che le difficoltà dell’amministrazione dello Stato all’estero non sono state ad oggi risolte e richiama le diverse segnalazioni ricevute sui lunghi tempi di attesa per l’ottenimento dei documenti, come il passaporto, e sui disagi legati all’accesso alle prenotazioni online, che invece, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie digitali, dovrebbe essere “semplice ed efficiente”. “Noi residenti all’estero rappresentiamo numericamente una grande regione italiana – ricorda Nissoli, – ragione per cui è indispensabile che il Governo ne prenda atto dedicandoci le risorse necessarie”. Oltre all’aumento del personale, incluso quello a contratto, assunto in loco, la deputata chiede  “che sia rafforzata anche la rete dei consoli onorari, per essere più capillari su territori vasti come l’Italia e a volte anche di più”.

“Molti di noi – ricorda ancora Nissoli – sono andati all’estero per trovare un lavoro adeguato, che in patria non avremmo trovato, affrontando un disagio del quale, in altre condizioni strutturali nel nostro amato Paese, avremmo fatto molto volentieri a meno. Credo che sia il minimo chiedere al Paese – e, quindi, a questo Governo – che ci venga incontro fornendoci servizi adeguati”.

Nella risposta il Sottosegretario Della Vedova ricorda che le criticità evidenziate derivano “da fattori oggettivi spesso risalenti nel tempo: dalle conseguenze del blocco del turnover all’incremento esponenziale del bacino di utenza” e assicura che “la Farnesina continua a lavorare, con i mezzi a disposizione, con grande impegno e flessibilità per incrementare qualità ed efficienza dei servizi erogati ai connazionali all’estero”.

Il Sottosegretario ricorda in particolare che “il blocco delle assunzioni, che ha caratterizzato gli ultimi anni, rappresenta il motivo principale delle gravi carenze di personale”, perché “i cosiddetti contrattisti, il cui impegno è unanimemente apprezzato dalla Farnesina e dagli italiani all’estero, non possono sostituirsi ma solo coadiuvare i dipendenti di ruolo nell’esercizio delle funzioni consolari in materia di cittadinanza, passaporto, stato civile, visti e attività amministrative e contabili”. “Nell’ultimo decennio i dipendenti di ruolo non sostituiti dopo il collocamento a riposo sono oltre un terzo del totale. Un fattore oggettivamente debilitante per ogni organizzazione, in particolare per una struttura con uffici in tutto il mondo come la Farnesina – prosegue Della Vedova, che richiama in parallelo anche la “continua crescita della comunità degli italiani all’estero: “al 31 marzo erano oltre 6,5 milioni, limitandosi a chi è stabilmente residente, con un tasso di incremento superiore al 20% negli ultimi cinque anni; anche la domanda di servizi ad ambasciate e consolati è conseguentemente in crescita – rileva il Sottosegretario, segnalando che “la pandemia prima e il conflitto in Ucraina poi non hanno fatto che amplificare le ripercussioni negative di questo quadro generale”.

“Anche grazie allo stimolo della risoluzione approvata a dicembre in Commissione esteri, il Maeci ha individuato in ogni ambito soluzioni flessibili e innovative per far fronte ai problemi di ogni giorno delle nostre comunità all’estero – sottolinea il Sottosegretario, che richiama il concorso per i dipendenti di ruolo per le seconde aree, in corso di svolgimento, e i cui vincitori saranno incentivati con strumenti mirati a partire verso le sedi consolari in maggiore difficoltà. Tale concorso, che dovrebbe concludersi per la fine dell’anno, segue “quello che ha portato all’assunzione, lo scorso anno, di oltre 200 nuove terze aree funzionali, segnando un’importante inversione di tendenza sul fronte del reclutamento all’interno della Farnesina – sottolinea Della Vedova. Vengono poi richiamate una serie di misure adottate per incentivare il servizio all’estero, concedendo proroghe di permanenza e semplificando le regole per candidarsi a una posizione in ambasciata o in consolato, o ricorrendo a liste straordinarie con deroghe sui tempi minimi di permanenza a Roma. Nell’ambito del Piano di ripresa e resilienza è stata inoltre disposta l’assunzione di 100 unità aggiuntive di personale a contratto, portando a 3.100 unità il contingente totale; previsto inoltre uno stanziamento di 800 mila euro all’anno per l’adeguamento della loro retribuzione.

Sul fronte della digitalizzazione dei servizi consolari, il Sottosegretario richiama l’impegno della Farnesina, accelerato nel contesto dell’emergenza sanitaria. Ricorda che “la rete consolare è rimasta sempre operativa anche nelle fasi più acute della pandemia” e che da tempo è invece ripreso il lavoro in presenza “nelle modalità consentite dagli accordi con i sindacati e in base al contesto locale”. “Il livello di operatività è tornato quello pre-pandemico, anche per quanto riguarda l’emissione di passaporti, servizio consolare che necessita della presenza degli operatori in sede. Il numero di passaporti rilasciati l’anno scorso è, di fatti, del 65 per cento superiore a quello del 2019. Le carte di identità – quasi tutte elettroniche – registrano un incremento del 60 per cento rispetto al 2020. Gli atti trasmessi ai comuni italiani nel 2021 sono aumentati del 38 per cento rispetto al 2020. E così per le iscrizioni AIRE: più 12 per cento sul 2020 – segnala Della Vedova.

Tra le attività messe in campo, vi è anche il monitoraggio dell’operatività della rete, specie in riferimento ai tempi di attesa, “anzitutto per quanto riguarda i servizi di più recente introduzione, come la carta d’identità elettronica e, in particolar modo, quelli essenziali, quali il rilascio dei passaporti”. “Il monitoraggio è realizzato regolarmente attraverso l’analisi dei dati statistici sulla produttività delle sedi, con le quali vengono condivise e valorizzate le buone prassi. Con alcune di esse, quelle che gestiscono platee di connazionali numerose e impegnative per le domande di servizi consolari, sono stati elaborati piani di recupero degli arretrati, con lo scopo principale di ridurre i tempi di attesa – afferma Della Vedova.

Richiamato infine anche il contributo dei consoli onorari per l’acquisizione delle impronte digitali necessaria al rilascio del passaporto nell’ambito del progetto del “funzionario itinerante”, che è ancora in corso di potenziamento, e il dialogo costante della Farnesina con questi ultimi, anche attraverso attività di formazione da remoto loro destinate.

Tornando alla digitalizzazione dei servizi consolari, il Sottosegretario segnala che “il portale per i servizi consolari Fast.it ha superato il milione di utenti registrati e continua ad arricchirsi di nuove funzionalità, divenendo uno strumento di riferimento per la collettività all’estero nella comunicazione con ambasciate e consolati”. “Circa il 75 per cento delle istanze di iscrizione di residenza all’estero provengono ai nostri uffici tramite il portale, garantendo così sicurezza nella trasmissione delle pratiche e velocità della loro trattazione – prosegue Della Vedova, che aggiunge poi che “il soddisfacente livello di utilizzo e familiarità degli utenti con questo strumento conferma l’opportunità di proseguire su questa strada”. “Il portale è in continua evoluzione, oltre alla versione in inglese, spagnolo e portoghese disponibile già da 2 anni, da marzo gli utenti potranno usare anche le versioni in francese e tedesco. Molte ambasciate consolati hanno, inoltre, attivato la nuova funzionalità per la trasmissione online degli atti di stato civile, mentre stiamo lavorando per ampliare il portale anche all’emissione del codice fiscale e alle pratiche in materia di cittadinanza – fa sapere il Sottosegretario, ricordando anche che la prenotazione degli appuntamenti è possibile da giugno scorso attraverso il portale Prenot@mi, che la Farnesina intende migliorare costantemente sotto il profilo della funzionalità e della sicurezza. “Nella piena consapevolezza di tutte le criticità che ci troviamo ad affrontare – conclude Della Vedova, – i connazionali all’estero possono contare sul nostro incessante impegno a ottimizzare servizi consolari che rappresentano uno strumento importante per la loro vita di tutti i giorni”.

In sede di replica, Nissoli si dichiara soddisfatta della risposta, anche se ribadisce la necessità di un impegno ulteriore “per velocizzare i processi” e assicura la sua attenzione “per sollecitare azioni migliorative, soprattutto in Nord e Centro America, dove è urgente rafforzare i consolati e dare maggiori strumenti operativi ai consoli onorari”. (Inform)

 

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