direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova ha risposto in Commissione Esteri all’interrogazione di Laura Garavini (Iv, ripartizione Europa) sull’obbligo di autenticazione digitale per accedere ai servizi consolari

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

Prorogato al 31 marzo 2023 l’obbligo per i connazionali all’estero di dotarsi di Spid o Cie per l’accesso ai servizi consolari

 

ROMA – Il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova ha risposto in Commissione Esteri al Senato all’interrogazione di Laura Garavini (Iv, ripartizione Europa) sull’obbligo di autenticazione digitale per accedere ai servizi consolari.

Garavini sottolineava la necessità di prevedere per i connazionali all’estero “un periodo di transizione nel quale sia ancora possibile accedere ai servizi consolari, anche nel caso in cui siano sprovvisti di un’identità digitale” – per la pubblica amministrazione l’obbligo di autenticazione digitale sul territorio nazionale è in vigore dal 1° marzo scorso. Chiedeva inoltre se non fosse opportuno per facilitare tale passaggio “ricorrere all’ausilio della rete dei patronati, enti già consolidati nell’assistenza agli italiani nel mondo”, stilando “al più presto una convenzione tra il Maeci e i patronati per l’erogazione dei servizi di assistenza agli iscritti all’Aire, avente ad oggetto lo svolgimento di pratiche consolari o anagrafiche che comportino l’impiego di un’identità digitale o il ricorso a uno sportello di identity provider, attribuendo loro il legittimo riconoscimento per l’attività svolta”.

Nella risposta all’interrogazione Della Vedova ha sottolineato in premessa che il Ministero degli Esteri “è costantemente impegnato a migliorare e rafforzare l’efficacia dei servizi consolari per gli italiani residenti all’estero” e in questo ambito “porta avanti da tempo, con grande determinazione, un percorso di digitalizzazione dei servizi consolari, con l’obiettivo di dare risposte efficaci a cittadini e imprese con strumenti informatici innovativi, e assicurando al contempo risparmi significativi nella spesa pubblica”. Il Sottosegretario richiama poi la spinta a tale processo determinata dall’attuale emergenza sanitaria e segnala alcuni degli strumenti che sono stati ulteriormente promossi in tale contesto: una nuova versione del portale Prenota Online per la prenotazione degli appuntamenti – attualmente in fase di collaudo – e l’introduzione di sistemi di autenticazione dell’utente più stringenti”. Della Vedova ha poi parlato del potenziamento del portale Fast It con nuovi servizi (si può trasmettere per esempio la propria richiesta di iscrizione all’Aire senza recarsi in Consolato)”; della disponibilità di più lingue e una grafica più fruibile; dell’avvio di un recente progetto sperimentale che consente ai dipendenti di Ambasciate e Consolati di accedere da remoto agli applicativi necessari per l’erogazione di servizi consolari supportando quindi il “lavoro agile”in . Nello specifico Della Vedova spiega che tale progetto “inizialmente rivolto a 23 Sedi, le più grandi della rete diplomatico-consolare, per una copertura complessiva di circa 2,3 milioni di residenti, alla fine dell’anno scorso, è stato esteso e coinvolge ora 54 Sedi, per una copertura potenziale di circa 4,8 milioni di italiani residenti all’estero”.

Inoltre, “nel corso del 2020, è stato ulteriormente affinato il progetto di digitalizzazione degli archivi consolari”; si è proseguito con l’ampliamento delle postazioni mobili per la captazione dei dati biometrici necessari al rilascio del passaporto – il progetto “Funzionario Itinerante Console Onorario”, a vantaggio in particolare degli italiani residenti in aree geografiche molto distanti dall’Ufficio consolare; infine, “da gennaio la Carta di Identità Elettronica (Cie) è disponibile in tutti i Paesi europei, presso un totale di 53 Sedi diplomatico-consolari”. Il Sottosegretario ricorda che la Cie è “strumento essenziale per l’identità digitale e consente di accedere ai portali della Pubblica Amministrazione e ad altri servizi privati, come quelli bancari” e ribadisce poi, a proposito del quesito dell’interrogazione, che “la Farnesina ha sostenuto la proroga delle modalità di accesso ai portali della Pubblica Amministrazione anche senza la necessità di Cie o Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, per gli italiani all’estero”.

“La scarsa diffusione di Cie e Spid, a causa della difficoltà a ottenerli dall’estero, e la limitata conoscenza dell’identità digitale da parte degli italiani nel mondo avrebbero infatti comportato un’improvvisa impossibilità di questi ultimi ad accedere ai portali informatici, in particolare Fast It e Prenota Online. Con il potenziale effetto, controproducente e paradossale, di riportare allo sportello molti nostri connazionali già abituati alla digitalizzazione dei servizi consolari – rileva Della Vedova, ricordando che il Decreto Milleproroghe ha rinviato al 31 marzo 2023 l’obbligo di rilascio e utilizzo di credenziali Spid e Cie per l’identificazione e l’accesso dei cittadini ai servizi consolari in rete. “Coloro che sono in possesso di credenziali diverse da Spid e Cie potranno, dunque, continuare a utilizzarle fino al 31 marzo 2023 – ribadisce Della Vedova. “Il portale Fast It rimarrà, quindi, accessibile per trasmettere le richieste di iscrizione all’Aire e per usufruire delle altre funzionalità abilitate con le consuete modalità di registrazione, vale a dire tramite l’attribuzione di credenziali a seguito della semplice compilazione di un formulario online oppure, naturalmente, tramite Spid – prosegue il Sottosegretario, segnalando che “la Farnesina è al lavoro con il Ministero dell’Innovazione Tecnologica e della Transizione Digitale per spingere gli Identity Provider a rendere l’ottenimento dello Spid più agevole per gli italiani residenti all’estero”. Con l’Agenzia per l’Italia Digitale è in corso invece uno sforzo che riguarda “il ruolo di facilitazione degli Uffici consolari per contribuire ad una maggiore diffusione dello Spid tra le nostre collettività all’estero”.

Della Vedova richiama infine un progetto di collaborazione avviato in questi giorni dal Comites della circoscrizione consolare di Berna-Neuchâtel e i patronati svizzeri presenti in loco, un “progetto pilota”, in programma fino al 30 luglio, che “si pone l’obiettivo di aiutare tutti quegli italiani iscritti all’Aire che incontrano maggiori difficoltà con la transizione digitale dei servizi consolari” e che “Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche migratorie della Farnesina monitora con grande attenzione”.

“In generale, l’assistenza ai connazionali all’estero per la graduale digitalizzazione dei sistemi consolari e il passaggio progressivo all’identità digitale rientra senz’altro tra i temi da inserire tra quelli di comune interesse e lavoro in una Convenzione, anche di più ampio respiro, tra il Ministero degli Esteri, da un lato, e i patronati, dall’altro. Oltre a ciò – conclude il Sottosegretario, – la Farnesina presterà, dunque, sempre maggiore attenzione a questa area d’intervento, per la quale continueranno a essere preziose anche le indicazioni che giungeranno dal Parlamento”.

In sede di replica Garavini si dichiara soddisfatta della risposta ed esprime apprezzamento, in particolare, per il recepimento delle istanze primarie di adeguamento della rete diplomatico consolare al processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione. Rileva tuttavia la necessità che “gli organi periferici della Farnesina divulghino, in maniera appropriata, le nuove modalità di accesso ai servizi informatici, anche in considerazione del fatto che, in non pochi casi, l’utenza dei connazionali residenti all’estero è rappresentata da persone spesso in difficoltà con l’utilizzo degli strumenti online”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform