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Il soprano Ilenia Lucci al Convivio natalizio dell’Accademia Italiana della Cucina

INCONTRI

AVEZZANO – La Conviviale degli Auguri dell’Accademia Italiana della Cucina – Delegazione di Avezzano e della Marsica si è svolta nello storico ristorante “Il Paradiso” sito a pochi chilometri dalla cittadina medievale di Celano, in cui si erge il famoso castello quattrocentesco “Piccolomini” sovrastante la piana del Fucino. Il convivio è stato preceduto da un concerto tenuto del duo musicale “Il Sogno vocale”, composto dall’Accademica Ilenia Lucci (soprano) e dal Maestro Carmine Colangeli (pianoforte), che ha interpretato melodie immortali: romanze da camera, arie d’opera, canzoni italiane e i più bei brani della tradizione natalizia. E’ quanto ha proposto il Delegato Franco Santellocco Gargano in veste di Simposiarca per festeggiare l’arrivo del Natale con una presentazione impeccabile dei singoli brani, cogliendo l’occasione della celebre aria “Lascia ch’io pianga”( tratta dall’opera “Rinaldo” di G. F. Handel) per sottolineare la presenza in sala di tre Cavalieri di Grazia Magistrale del Sovrano Militare Ordine di Malta.

Il soprano ha eseguito alcune delle più belle arie d’opera: “Una voce poco fa” di G. Rossini, “Quando m’en vò” di G. Puccini e “La Vergine degli angeli” di G. Verdi. Immancabile un brano “tutto abruzzese”, su testo del poeta Gabriele D’Annunzio “L’alba separa dalla luce l’ombra”, in ricordo dei 100 anni della morte del suo compositore, Francesco Paolo Tosti, nato ad Ortona (Ch) e deceduto a Roma nel 1916. Il pianista ha, dunque, magistralmente eseguito l’Intermezzo dall’opera “Cavalleria rusticana” di P. Mascagni. Entusiasmante il medley con alcune delle più belle colonne sonore di Ennio Morricone, tra le quali “C’era una volta il west”. Infine, il duo “Il Sogno vocale” ha augurato a tutti un sereno Santo Natale eseguendo diversi brani della tradizione natalizia raccolti in “Fantasia di Natale”, composta dal pianista e compositore M° Carmine Colangeli. Il repertorio proposto ha entusiasmato tutti i presenti, i quali non hanno potuto far a meno di richiedere il bis. Ed ecco, dunque, che è stata la volta di una delle più emozionanti canzoni immortali italiane, “Non ti scordar di me” di E. De Curtis. Applausi a non finire per i due artisti, che saranno presto impegnati in varie tournée all’estero. A seguire il Convivio nel corso del quale il Delegato ha presentato lo storico Paolo Giuliani che ha aperto la sua briosa relazione: “zampogne e zampognari, novene e cucchiarelle”. La zampogna è senza dubbio il simbolo sonoro del Natale più diffuso di tutto il centro sud della nostra penisola ha le sue radici più antiche proprio in Abruzzo.Il suono della zampogna ci riconduce a un rituale molto sentito a Roma e a Napoli: le due novene di Natale. La prima era quella dell’Immacolata Concezione detta di “Concetto” dal 29 novembre al 7 dicembre e la seconda era quella di Natale detta del “Bambino” dal 16 al 24 dicembre. Queste erano delle vere e proprie produzioni musicali a domicilio, retribuite e su prenotazione. Gli zampognari si portavano nel luogo prescelto già dal 25 novembre, festa di S. Caterina, per essere pronti a iniziare il loro servizio il giorno 29. Gli zampognari, quale impegno a ritornare per i nove giorni consecutivi, lasciavano alla famiglia committente una cucchiarella di legno e un santino con l’immagine di Gesù Bambino e il testo “Tu scendi dalle stelle” che costituivano al tempo stesso il dono degli zampognari alla famiglia e il pegno del patto di reciprocità che sottostava alla novena.

Il delegato e simposiarca Franco Santellocco Gargano, dopo aver ringraziato tutti per il successo della piacevole serata, nuovamente a sorpresa, ha consegnato come dono natalizio ad Accademici ed ospiti l’elegante libretto delle poesie del vice delegato Stefano Maggi stampato dalla Delegazione di Avezzano e della Marsica a sottolineare il contesto delegatizio accademico sempre attento al suo essere istituzione culturale della Repubblica Italiana. Ancora a sorpresa l’intervento dell’Accademico Brizio Montinaro sul corretto uso della dieta mediterranea e sulla importanza di una alimentazione diversificata e non seguire stereotipi “della moda culinaria”. La splendida serata si è conclusa con la consegna del guidoncino dell’Accademia da parte dello stesso delegato alla brigata di cucina con i migliori auguri per un buon prosieguo della attività ristorativa. (Inform)

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