direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il senatore Ricardo Merlo (Maie, ripartizione America meridionale) sul bando dei diritti tv della Lega calcio di serie A: “Gli italiani all’estero hanno diritto a seguire il calcio italiano attraverso Rai Italia”

ELETTI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

ROMA – Il senatore eletto nella ripartizione America Meridionale Ricardo Merlo, presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero (Maie), interviene sul bando dei diritti tv della Lega calcio di Serie A segnalando che “la decisione di cancellare dal bando il pacchetto specifico per gli italiani all’estero, e prevedere la sola trasmissione in digitale su piattaforme visibili solo su pc, smartphone o tablet, esclude di fatto una larga fetta degli italiani che vivono all’estero”.

Per Merlo non si può ignorare che “la gran parte di quelle comunità non è ancora pronta ad utilizzare strumenti come computer o dispositivi mobili per seguire le partite o trasmissioni come la Giostra dei Gol, per esempio, che da sempre diffonde oltre confine, attraverso Rai Italia, la passione per il nostro calcio”. “Inoltre – aggiunge Merlo, – vendendo i diritti per gli italiani all’estero come pacchetto aggiuntivo ai diritti primari per l’estero, nei fatti si rende impossibile una offerta unica e omogenea per tutte le comunità di italiani nel mondo”.

“Lo sport, il calcio in particolare, per gli italiani è una grande passione: anche il calcio è cultura popolare, è un modo per restare legati all’Italia pur trovandosi distanti migliaia di chilometri dalla Madre Patria – osserva Merlo, facendosi portavoce sulla questione dei connazionali oltre confine.

“È per questo – continua il senatore eletto in Sud America – che chiediamo con forza di rivedere il bando presentato e di tenere presenti i milioni di italiani che nel mondo seguono il calcio italiano con grande entusiasmo e che grazie a Rai Italia mantengono un filo diretto con tutto ciò che riguarda la Penisola. Stiamo valutando l’opportunità di presentare un’interrogazione parlamentare – conclude Merlo – affinché questo tema venga sollevato in Parlamento e si possa trovare una soluzione adeguata”. (Inform)

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