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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Senatore Raffaele Fantetti (Misto, ripartizione Europa) nel corso della discussione in Aula sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio Mario Draghi, in vista del Consiglio europeo: “dedicare alle nostre collettività all’estero l’attenzione che meritano”

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

(fonte immagine Senato)

ROMA – Nel corso della discussione che è seguita alle comunicazioni del presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, al Senato in vista del Consiglio europeo del 24 e 25 giugno è intervenuto anche Raffaele Fantetti (Misto, ripartizione Europa) sul tema delle “migrazioni nella duplice veste di immigrazione ed emigrazioni”.

“Le immigrazioni hanno una dimensione esterna sulla quale l’Unione europea sta agendo bene e ha stanziato tante risorse economiche. Tuttavia, da europeisti convinti, crediamo che l’Unione europea, essendo un soft power importante, non possa limitarsi a mettere dei soldi sul tavolo, ma debba offrire qualcosa di più – ha rilevato Fantetti, riferendosi in particolare alla sponda Sud del Mediterraneo, “da Israele alla Turchia, dall’Egitto al Marocco e alla Tunisia, comprese, per quanto possibile, Libia e Siria”. “Penso, per esempio – prosegue Fantetti, – all’unione doganale, in quanto siamo la zona di libero scambio commerciale più importante del pianeta. Dobbiamo poter offrire uno sviluppo green. È uscito un importante rapporto economico dell’European forum sulla possibilità di dirigere la svolta green anche in questi Paesi. Dobbiamo poter offrire sviluppo culturale e democratico, senza naturalmente rinnegare i nostri valori principali”.

Fantetti richiama la proposta di istituire una banca multilaterale regionale, la cui operatività possa replicare quella della Banca europea per gli investimenti, mentre sul fronte delle migrazioni interne egli ritiene insufficiente il rinvio all’autunno del 2021 della presentazione dei piani di gestione da parte della Commissione europea. “Per noi – ribadisce – la crisi è ad horas e quindi non possiamo certamente aspettare. Almeno da un punto vista volontario, tra i Paesi rivieraschi (Francia, Malta, Cipro e Grecia), l’impegno del Governo italiano dovrebbe essere nel senso di ottenere qualche cosa prima dell’autunno”.

Fantetti ricorda anche che la Conferenza sul futuro dell’Europa potrebbe essere occasione per inserire il principio dell’eventuale modifica dei trattati, in particolare quello di Dublino, e invita il Governo a ad essere audace. “Chi avrebbe pensato, qualche mese fa, che si sarebbe arrivati al debito comune? – si chiede Fantetti. “Noi – prosegue – possiamo essere così audaci da pensare che la Conferenza sul futuro dell’Europa sia un esercizio utile per arrivare alle modifiche dei trattati”.

Il senatore si sofferma infine sul tema dell’emigrazione italiana e si rivolge a Draghi ringraziandolo “per aver accennato all’importante comunità italiana in Germania e Spagna nei suoi viaggi”. “L’Unione europea – ricorda Fantetti – dovrà negoziare nuovi accordi con il Regno Unito e la Svizzera. In questi Paesi ci sono 1,6 milioni di italiani. Lei è l’unico rappresentante di Governo che rappresenta 3,5 milioni di cittadini all’interno dell’Unione europea. Deve essere fiero di ciò e ci raccomandiamo a lei per l’attenzione che questa platea merita”. (Inform)

 

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