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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il senatore Francesco Giacobbe (Pd, ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide) sul rilascio del Green Pass ai cittadini italiani iscritti all’Aire: “Circolare di Maeci e Ministero della Salute, primo passo nella giusta direzione”

ELETTI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

ROMA – Il senatore eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide Francesco Giacobbe (Pd) segnala che “dopo varie sollecitazioni e interventi il Ministero della Salute e il Ministero degli Affari Esteri congiuntamente hanno emesso una circolare che dovrebbe permettere ai cittadini italiani iscritti all’Aire e ai loro familiari conviventi attualmente in Italia che sono stati vaccinati all’estero o che sono guariti dal Covid di ottenere il Green Pass”.

“Sono soddisfatto – dichiara Giacobbe, – è un passo nella giusta direzione poiché finalmente anche i nostri concittadini iscritti all’Aire potranno avere il green pass”.

“Nella circolare si specifica che il rilascio del certificato verde potrà essere richiesto da tutti i cittadini se si trovano già sul territorio italiano, per cui un potenziale problema per quanti stanno pensando di ritornare in Italia nel futuro. Mi auguro – prosegue Giacobbe – che presto venga risolto anche questo problema”.

La circolare indica che le certificazioni verdi saranno rilasciate seguendo i criteri di legge recandosi presso le ASL di competenza oppure tramite la piattaforma nazionale DGC e producendo alcuni documenti, quali certificato vaccinale rilasciato dall’Autorità sanitaria estera. Al momento i vaccini riconosciuti dall’Agenzia europea per i medicinali e l’Agenzia Italiana del farmaco sono: Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson & Johnson. Potrà ottenere il green pass chi attesterà con un certificato la guarigione da Covid, certificato rilasciato sempre dall’Autorità sanitaria estera.

I certificati vaccinali o di guarigione dovranno essere in formato cartaceo o digitale – precisa la nota diffusa da Giacobbe – e dovranno essere redatti almeno in inglese o se altra lingua dovranno essere accompagnati da traduzione giurata.

Si potrà concludere la vaccinazione, nel caso di ciclo vaccinale a due dosi, in Italia se non sono decorsi i tempi specifici di somministrazione tra la prima e la seconda dose.

“Un ulteriore segnale positivo da parte del Governo anche di riconoscenza per i nostri connazionali e per i tanti che sono legati al nostro Paese. Occorre ora estendere le stesse norme a tutti gli italiani nel mondo. Solo così avremo fatto un ulteriore passo verso una libertà di movimento che si spera avvenga sempre di più nel futuro – conclude Giacobbe. (Inform)

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