direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il segretario generale del Ctim Roberto Menia sarà domani alle celebrazioni preso la Foiba di Basovizza

GIORNO DEL RICORDO

“Il ricordo è un dovere civile, prima che storico, ed è base imprescindibile per forgiare una società consapevole del proprio passato, quindi in grado di costruire non solo il presente ma soprattutto il proprio futuro”

 

ROMA – Un ricco programma attende per il Giorno del ricordo 2017 del segretario generale del Ctim Roberto Menia, “padre” della legge sul 10 febbraio. Domani, 10 febbraio, alle ore 10 sarà presente alla foiba di Basovizza dove si terrà la cerimonia ufficiale organizzata dal Comune. Nel pomeriggio prenderà parte al convegno presso il Palazzo della Regione (in piazza dell’Unità d’Italia, a Trieste) organizzato dall’Unione degli istriani dal titolo “Trattato di Pace, settant’anni dopo. Aspetti giuridici, politici e diplomatici di un diktat”, con Debora Serracchiani, Roberto Dipiazza, Giovanni Caracciolo di Vietri, Roberto Antonione, Gianfranco Fini, Massimiliano Lacota, Benedetto Della Vedova, Alessandra Longo, Maurizio Maresca, Miloš Budin, Piero Fassino.

Sabato mattina sarà a Lamezia Terme per incontrare le scolaresche cittadine in un momento di dibattito sul Giorno del Ricordo dedicato agli studenti. Infine lunedì a Celano (Aq) sarà relatore alla celebrazione curata dal Comune.

“Sono orgoglioso di aver contribuito alla nascita della legge che ha dato finalmente giustizia alle vittime delle foibe e alla tragedia subita dagli esuli fiumani e dalmati – osserva Menia – . Il ricordo è un dovere civile, prima che storico, ed è base imprescindibile per forgiare una società consapevole del proprio passato, quindi in grado di costruire non solo il presente ma soprattutto il proprio futuro. Per questa ragione ogni anno ci sforziamo di tessere una tela quanto più possibile varia e che tocchi diversi territori della nostra Italia. A tutti – conclude – rivolgiamo un invito sentito e determinato: il ricordo di una tragedia deve servire a che non si ripetano atti di quella bassezza. E senza tale consapevolezza nessun Paese potrà davvero emanciparsi e farsi unito”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform