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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il saluto di Rino Giuliani vicepresidente dell’Istituto Fernando Santi al X congresso dell’Alef

ASSOCIAZIONI

 

“Gli Stati Generali dell’associazionismo si sono chiusi con la proposta, fatta propria da tutti, dello svolgimento di una terza Conferenza mondiale degli italiani nel mondo”

 

UDINE Il vice presidente dell’Istituto Fernando Santi, Rino Giuliani, ha rivolto il suo saluto al X Congresso dell’Alef, Associazione Lavoratori Emigrati del Friuli Venezia Giulia, che domenica 18 ottobre ha eletto presidente la professoressa Cecilia Brumat.

Rivolgendosi alle delegate e ai delegati, Giuliani ha esordito dicendo che lo svolgimento dell’assemblea congressuale è la conferma della vitalità e del radicamento dell’associazione tra i friulani che sono emigrati e che hanno messo radici nei paesi di accoglienza. In un momento di più generale crisi della presenza dell’Italia fra gli italiani e gli italodiscendenti, di disattenzione sotto molti punti di vista da parte delle istituzioni, le associazioni che sono sempre stata la colonna portante della italianità, permangono realtà viva come alle origini delle migrazioni. Con tanti problemi ma con la forte volontà di rinnovamento nel modo di essere e delle forme organizzative.

L’Alef , cui siamo legati da tanto come associazione nazionale – ha proseguito Giuliani – , continua nel solco della sua storia di associazione che ha sempre messo al centro i lavoratori e le loro famiglie: prestando attenzione alle tradizioni, alle tradizioni familiari, ma anche al valore sociale del lavoro e della giustizia sociale. In fondo se ci riflettiamo si tratta di peculiarità davvero diffuse nelle popolazioni friulane. Alef è stata una delle prime fra le associazioni regionali a partecipare al processo in atto di costituzione del Forum delle associazioni degli italiani nel mondo aderendo al comitato organizzatore e partecipando attivamente al dibattito che insieme ad oltre 200 fra federazioni nazionali, associazioni regionali e singole associazioni abbiamo svolto negli “ Stati Generali dell’associazionismo degli italiani nel mondo” recentemente tenutosi a Roma. Si è trattato di un lavoro andato avanti lungo due anni e che sta dando i suoi frutti.

Le associazioni sono l’unica componente del mondo degli italiani all’estero che ha aperto un processo vero di rinnovamento che s’intende portare avanti per dare futuro all’associazionismo. Per far questo è necessaria la partecipazione la più estesa possibile delle associazioni e circoli all’estero nella costituzione del forum anche nei paesi d’accoglienza.

Abbiamo alle spalle una lunga fase di discussione e confronto portata a termine. Il processo di autoriforma delle associazioni si è mosso a partire da un forte e visibile rinnovamento nell’analisi e di innovazione nelle prospettive, ed è stato promosso all’interno della più vasta realtà del mondo degli italiani emigrati e della nuova emigrazione.

Gli Stati Generali si sono chiusi con la proposta, fatta propria da tutti, dello svolgimento di una terza conferenza mondiale degli italiani nel mondo. È un obiettivo, questo, per il cui raggiungimento tutte le associazioni si sentono fortemente impegnate, e che sarà presentata quanto prima al governo.

Il Comitato promotore degli Stati Generali intende infine proporre ai Comites lo svolgimento di un’assise comune per individuare gli elementi necessari per un’azione rivendicativa complessiva ed articolata, nelle diverse aree continentali, a partire da quella europea.

Come potete vedere – ha concluso il vice presidente del Santi – l’associazionismo è in marcia abbiamo un percorso da fare e lo faremo tutti insieme nel pluralismo, e con la partecipazione, seguendo, come sempre, i valori della solidarietà e del rispetto dei diritti delle persone. (Inform)

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