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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il racconto degli Hibakusha a 68 anni dalla vaporizzazione delle due città giapponesi

NAGASAKI E HIROSHIMA
Il racconto degli Hibakusha a 68 anni dalla vaporizzazione delle due città giapponesi
L’AQUILA – Torna l’incubo dell’olocausto termonucleare. Bisogna liberare il mondo dalle armi nucleari, prima che sia troppo tardi. La prova del fuoco per l’ordigno che nel primo test Trinity aveva dato inizio all’era nucleare, fu decisa per la mattina del 9 agosto 1945 quando il bombardiere Bockscar si alzò in volo con la bomba nucleare (non “atomica”) Fat Man che conteneva circa 6,4 chilogrammi di plutonio-239 capace di liberare un’energia distruttiva pari a circa 21 chilotoni. Obiettivo: la zona industriale di Nagasaki. L’ordigno era lungo 2.34 metri con un diametro di 1.52 metri e pesava 4.545 chilogrammi.
Alle 11:02 ora locale Fat Man fu sganciata dal bombardiere pilotato dal maggiore Charles Sweeney sullo stabilimento Mitsubishi di Nagasaki. Tre giorni prima, il 6 agosto, alle ore 8,15, Hiroshima fu vaporizzata dalla bomba nucleare Little Boy di 12.5 chilotoni.
L’enorme deflagrazione distrusse completamente il 90 per cento degli edifici della città, uccise subito 70mila persone ma nei quattro mesi successivi le ferite causate dall’esplosione e dalle radiazioni nucleari elevarono il bilancio dei morti a oltre 100mila. I 51 templi della città furono rasi al suolo.
Il numero dei sopravvissuti Hibakusha al doppio olocausto nucleare nipponico si riduce con il passare del tempo: nel Marzo 2012 erano 210.830, cioè 8.580 in meno rispetto al 2011; nel Marzo 2013 erano 201.779, cioè 9.051 in meno rispetto al 2012, con l’età media salita a 78 anni. Il vento della Pace e della corretta informazione scientifica soffia dal Giappone: il messaggio significativo di Hiroshima e Nagasaki non è stato ancora ben compreso. La conoscenza è la nostra unica arma di difesa contro i futuri mostri della storia. L’energia e la tecnologia nucleare civile di pace in Italia e mondo non sono state ancora liberate! (Nicola Facciolini -Inform)
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