CAMERA DEI DEPUTATI
Riunito il Comitato sugli italiani nel mondo e la promozione del sistema paese
“Valorizzare il mondo degli italici che esiste sia in ambito culturale che economico, mettendo in campo le strutture storicamente legate alle comunità italiane nel mondo, come camere di commercio ed enti gestori. Necessario un riordino di questo settore che inverta finalmente la spirale dei tagli alle risorse degli ultimi anni”
ROMA – Si è svolta alla Camera dei Deputati, presso il Comitato permanente sugli italiani nel mondo e la promozione del sistema paese, l’audizione del direttore generale del Maeci per la Promozione del Sistema Paese Vincenzo De Luca. Nel corso dell’incontro, dedicato all’attività di promozione del “Sistema Paese”, sono inoltre intervenuti i deputati Laura Garavini (Pd), Alessio Tacconi (Pd), Marco Fedi e il presidente del Comitato Fabio Porta. A quest’ultimo, al fine di avere un quadro generale sulle tematiche affrontate nel corso dell’audizione, abbiamo chiesto di raccontarci l’incontro.
“E’ stata un’audizione importante – ha esordito Porta – perché il ministro plenipotenziario Vincenzo De Luca, che dal primo febbraio ricopre l’incarico di direttore generale del Maeci per la Promozione del Sistema Paese, è effettivamente per le sue competenze e le deleghe, il riferimento diretto del nostro Comitato che si occupa di italiani nel mondo e della stessa promozione del sistema paese. Quindi con lui, anche grazie alla sua ampia relazione in cui ha illustrato le linee attraverso le quali in questo settore si sta muovendo il Maeci, abbiamo potuto approfondire materie di comune interesse. Si è parlato in particolare – ha proseguito Porta entrando nel merito delle questioni affrontate – del tema dell’internazionalizzazione e del coinvolgimento delle comunità italiane nella proiezione internazionale del nostro Paese. Un aspetto che svilupperemo anche domani in un seminario che stiamo organizzando alla Camera con Assocamerestero e al quale lo stesso De Luca parteciperà. Abbiamo ad esempio approfondito la questione della proiezione culturale e scientifica e quindi degli Istituti Italiani di Cultura, degli enti gestori e dei rapporti con le università e i vari enti di ricerca. Negli interventi che si sono succeduti durante la seduta – ha continuato Porta – è stato sottolineato come questa audizione rappresenti in qualche maniera l’inizio di una riflessione che noi vogliamo concludere entro la fine dell’anno per dare anche al Governo il nostro contributo sulla riorganizzazione di tutta la proiezione internazionale dell’Italia, perché non solo il Maeci ha accorpato in un’unica direzione le competenze che ci interessano direttamente, mi riferisco anche alla promozione all’estero della lingua e cultura italiana, ma anche a livello più generale è in corso un’azione di riorganizzazione con avvicendamenti importanti ai vertici dell’Ice, Enit e Simest. Entità istituzionali che hanno un’unica missione e rispetto alle quali vorremmo che si passasse dai principi generali delle buone intenzioni, che parlano di cabina di regia e coordinamento, a linee molto più concrete che vedano nella presenza italiana e quindi nella Camere di commercio, per quanto riguarda il business, e negli enti gestori, per quanto concerne la lingua e cultura, non delle cenerentole ma dei soggetti attivi e importanti al pari livello di altre entità in grado di contare su dotazioni finanziare più importanti. A De Luca – ha poi precisato Porta – abbiamo quindi detto che vogliamo veramente valorizzare il mondo degli italici che esiste sia in ambito culturale che economico, mettendo in campo anche quelle strutture di prossimità che storicamente sono legate alla comunità degli italiani nel mondo, come appunto Camere di commercio ed enti gestori, senza sottrarci all’autocritica e ad una giusta necessità di riforma di questo comparto, un riordino che però andrà realizzato in maniera intelligente, invertendo finalmente quella spirale dei tagli che negli ultimi anni ha fatto sì che questo processo di riorganizzazione avvenisse più sull’onda della necessità, e quindi del risparmio, che non su una vera impostazione strategica. Tutto questo – ha aggiunto il presidente del Comitato – sarà mirato alla elaborazione di una legge di stabilità con delle azioni concrete finalizzate al rafforzamento di questi comparti e in questo senso esiste una sintonia con la direzione generale del Sistema Paese del Maeci . Questo discorso lo riprenderemo anche con gli esponenti del Governo e come dicevo all’inizio anche con le altre identità che hanno questa missione a livello istituzionale”.
“Qualche settimana fa – ha poi ricordato Porta rispondendo alla nostra richiesta di precisazioni sull’accorpamento delle competenze avvenuto all’interno del ministero degli Esteri – con un nostro parere favorevole è stata decisa e approvata dal Parlamento l’unificazione di alcune competenze del Maeci , fra queste vi era anche quella che ci riguarda più direttamente, ovvero l’attribuzione alla direzione generale Sistema Paese delle competenze per la promozione della lingua e della cultura italiana che appartenevano alla direzione generale per gli Italiani nel Mondo. Un processo di unificazione strategico che è funzionale del fatto che la lingua e la cultura italiana sono parte di un processo più generale di internazionalizzazione e anzi possono esserne anche un volano e quindi un elemento ovviamente da considerare in parallelo e non in maniera secondaria o esterna. E’ però è necessario che in questo accorpamento non si trascuri la dimensione relativa alle comunità italiane, come ad esempio gli enti gestori, e non si dimentichi che c’è una importante professionalità che in questo momento all’interno del Meci è rappresentata da docenti e professori che in questi anni hanno acquisito un patrimonio importante nel coordinamento della promozione della lingua e cultura italiana nel mondo. Vi è anche la necessità – ha aggiunto Porta – di un maggiore coordinamento con il ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca nell’approvazione dell’operatività della ‘Buona scuola’ che deve vedere i ministeri lavorare tutti insieme, ma ripeto – conclude Porta – non in un’ottica solo di razionalizzazione dei costi, ma semmai di potenziamento di tutto questo comparto e speriamo anche nel recupero delle risorse che sono state tagliate negli ultimi anni”. (G.M.- Inform)