direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il presidente Fabio Porta parla dell’incontro con la delegazione della Commissione per le comunità romene all’estero

CAMERA DEI DEPUTATI

Comitato permanente sugli italiani nel mondo e la promozione del sistema paese

“Il modello di rappresentanza degli italiani all’estero viene visto dai parlamenti di altri paesi come uno dei migliori esempi di integrazione delle collettività”

 

ROMA – Nella giornata di ieri i membri del Comitato permanente sugli italiani nel mondo e la promozione del sistema paese della Camera hanno incontrato una delegazione della Commissione per le comunità romene all’estero del Parlamento rumeno. Il gruppo era guidato dal presidente Constantin Codreanu. Nel corso dell’incontro sono state approfondite varie tematiche, come ad esempio il sistema di rappresentanza delle comunità all’estero e il riconoscimento dei titoli di studio. Per saperne di più sui contenuti ed inquadrare meglio il contesto della riunione ci siamo rivolti al presidente del Comitato sugli italiani all’estero Fabio Porta.

“Questa, con la Commissione per le comunità romene all’estero della Camera dei deputati di Romania,  – ha ricordato Porta – è in realtà la terza riunione che abbiamo avuto nel giro di un anno con esponenti della Romania. Un anno fa ho incontrato il ministro per i romeni nel mondo e poi il Comitato ha avuto una riunione con i rappresentanti del Consiglio dei rumeni all’estero. In quell’occasione avevamo fatto da tramite per lo sviluppo di incontri futuri tra questo organismo di rappresentanza rumeno e il nostro Cgie. Il Parlamento e il nostro  Comitato – ha spiegato Porta – stanno portando avanti questi incontri, grazie anche al lavoro dell’Ambasciata di Romania in Italia, anche perché fra l’emigrazione italiana e la diaspora romena nel mondo vi sono molte analogie, ad esempio i rumeni nel mondo come i nostri connazionali all’estero superano quota quattro milioni. Non bisogna poi dimenticare che l’Italia è uno dei paesi dove vi è una grande presenza di rumeni.  Quindi loro hanno un grande interesse sia per la struttura di rappresentanza degli italiani all’estero, sia a portare avanti un rapporto stretto con il nostro Parlamento allo scopo di tutelare i rumeni fuori dai confini nazionali. Nel corso dell’incontro,  – ha continuato Porta entrando nel merito delle tematiche trattate-   oltre a confrontare le nostre esperienze, abbiamo parlato di questioni concrete come  l’integrazione, i diritti civili e politici delle collettività straniere e in particolare di quella rumena in Italia. Sono inoltre state affrontate alcune questioni che a loro stavano particolarmente a cuore e che non riguardano direttamente la rappresentanza come ad esempio la lotta al caporalato. Una problema, che riguarda direttamente i rumeni sfruttai nel sud nostro Paese,  su cui il Parlamento italiano ha lavorato molto approvando una legge lo scorso anno. Si è parlato inoltre del riconoscimento dei titoli di studio. Una questione che riguarda anche i nostri connazionali che vivono all’estero”. “Si è trattato – ha aggiunto Porta – di un incontro interessante perché ancora una volta abbiamo avuto la conferma che nonostante le tante critiche, che a volte noi stessi o le nostre collettività portiamo avanti a torto o a ragione, il modello di rappresentanza degli italiani all’estero viene visto dai parlamenti di altri paesi come uno dei migliori esempi di integrazione delle collettività a tutti i livelli, a partire da quello territoriale, dove operano i Comites,  fino a quello più alto del Parlamento”. Al presidente abbiamo infine chiesto quali siano i prossimi impegni del Comitato per gli italiani nel mondo. “Abbiamo avuto problemi di agenda, – ci ha spiegato Porta – ma , anche se non è ancora stata fissata una data, vorremmo però mantenere l’impegno che avevamo assunto di avere un incontro con il direttore di Rai Italia Piero Alessandro Corsini”. (G.M.- Inform)

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