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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Presidente della Repubblica da ieri in visita ufficiale nella Repubblica Federale di Germania

QUIRINALE

Oggi la consegna del “Premio dei Presidenti per la cooperazione comunale tra Germania e Italia”

Mattarella: I gemellaggi tra comuni italiani e tedeschi rappresentano uno strumento imprescindibile per consolidare l’amicizia tra Germania e Italia, per approfondire la conoscenza reciproca e per affrontare insieme le sfide dell’oggi e quelle del futuro

(foto fonte Presidenza della Repubblica)

BERLINO – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è da ieri in visita ufficiale nella Repubblica Federale di Germania. Al suo arrivo a Berlino, il Capo dello Stato ha incontrato, al Castello di Bellevue, il Presidente Federale Frank-Walter Steinmeier; dopo gli onori militari, i due Presidenti si sono intrattenuti a colloquio.

Questa mattina Mattarella è stato ricevuto, alla Cancelleria Federale, dalla Cancelliera Angela Merkel. Successivamente, i Presidenti Mattarella e Steinmeier  hanno consegnato, all’Ambasciata d’Italia, il “Premio dei Presidenti per la cooperazione comunale tra Germania e Italia”. Con tale premio si rende omaggio a gemellaggi e progetti tra Comuni italiani e tedeschi di tipo particolarmente innovativo. A concorrere sono stati più di 70 gemellaggi e, quindi, più di 140 Comuni.

Di seguito, l’intervento del Presidente Mattarella.

in occasione della visita – apprezzatissima – che il Presidente Steinmeier ha effettuato a Milano lo scorso anno abbiamo deciso di valorizzare i legami profondi che esistono tra i nostri due Paesi al livello degli enti territoriali, lanciando questa iniziativa in favore dei comuni distintisi per il contributo alla collaborazione italo-tedesca.

Lo abbiamo fatto in un momento particolarissimo, quando appariva ancora lungo e incerto il cammino che ci avrebbe condotto fuori dall’emergenza pandemica. In quel contesto, toccammo con mano la concreta solidarietà tra i nostri due popoli, a ogni livello. Desidero in particolar modo ricordare – con viva riconoscenza – l’accoglienza offerta da ospedali tedeschi a pazienti italiani durante i momenti per noi più duri del 2020.

Quella che allora appariva come una possibilità oggi è una realtà. Sono quindi particolarmente lieto di poter essere qui e di dare insieme a tutti voi il benvenuto presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino al Presidente Steinmeier e alla Signora Büdenbender, che con la loro presenza onorano questo luogo.

Come sapete, la collaborazione tra comuni tedeschi e italiani ha origini lontane. Le nostre comunità hanno dialogato attraverso i secoli, da ben prima dell’istituzione dei primi gemellaggi, grazie allo scambio fecondo fra università, accademie, conservatori, biblioteche, teatri, associazioni mercantili, scientifiche e religiose. Questo ricchissimo tessuto di contatti è impreziosito dalle molte attività congiunte sorte per iniziativa delle realtà territoriali. I gemellaggi tra comuni italiani e tedeschi rappresentano in questo contesto uno strumento imprescindibile per consolidare l’amicizia tra Germania e Italia, per approfondire la conoscenza reciproca e per affrontare insieme le sfide dell’oggi e quelle del futuro. I premi assegnati da una giuria mista a comuni piccoli e grandi, dell’est e dell’ovest della Germania, del nord e del sud dell’Italia, costituiscono un riconoscimento dell’impegno ad affrontare con grande creatività molte di queste sfide.

La cerimonia di oggi celebra quindi la fortissima intesa tra i nostri Paesi e la ferma determinazione a proseguirla, mentre le energie dinamiche di Germania e Italia – a tutti i livelli, centrale e degli enti locali – sono rivolte alla cruciale ripresa economica e a quella sociale: questo è il tempo – appunto – della ripartenza!

Stiamo ponendo insieme le basi dell’Europa che lasceremo alle prossime generazioni. L’Unione Europea, nei prossimi anni e decenni, radicata nel vissuto quotidiano di ciascuno dei nostri concittadini, dovrà essere più forte e coesa di quella che noi stessi abbiamo ricevuto in eredità dai suoi fondatori. (Inform)

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