SENATO DELLA REPUBBLICA
“Formare e consolidare nuove competenze è un’esigenza imprescindibile per crescere sul piano internazionale: una scommessa che può essere vinta solo riaffermando la centralità dell’istruzione universitaria”
PADOVA – “Le Università siano spazi di libero insegnamento e libero apprendimento, luoghi nei quali l’istruzione e la crescita degli studenti si possa svolgere senza vincoli o condizionamenti e dove alla docenza e alla ricerca sia garantita piena libertà da caratterizzazioni sociali o influenze ideologiche. L’Università di Padova nella sua storia plurisecolare, può dire di essere sempre stata fedele a questi principi”. Lo ha detto il Presidente del Senato Elisabetta Casellati durante la cerimonia inaugurale del 797esimo anno accademico dell’Università degli Studi di Padova.
“Questo ateneo – ha aggiunto il Presidente Casellati – rappresenta una realtà accademica di assoluto riferimento capace di coniugare l’approfondimento scientifico e teorico con la necessità che l’insegnamento non sia mai solo fine a sé stesso. Grazie a un rapporto costante con le imprese e il mondo produttivo, l’Università di Padova è fonte di opportunità e artefice di progresso”.
Il Presidente del Senato ha fatto presente: “Formare e consolidare nuove competenze è un’esigenza imprescindibile per crescere sul piano internazionale: una scommessa che può essere vinta solo riaffermando la centralità dell’istruzione universitaria. È necessario che le Università siano affiancate dalle Istituzioni, e che anche sul piano legislativo, vi siano azioni concrete di impulso e di sostegno alle Università e alla ricerca scientifica”.
Sottolineando che proprio nell’ateneo padovano ha “scoperto l’amore per il diritto e mosso i primi passi come docente”, il Presidente Casellati ha ricordato poi “alcune tra le menti più brillanti della storia e della cultura italiana che hanno dato prestigio all’Università di Padova”. Tra queste Galileo, Copernico, Tullio Levi Civita, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia (la prima donna laureata al mondo proprio a Padova nel 1678) e ha ripercorso quanto successo l’8 febbraio di 171 anni fa quando giovani dell’ateneo guidarono la ribellione contro l’oppressione asburgica, anticipando i moti del 1848. “Quel giorno Padova e i suoi studenti furono protagonisti di una pagina importante della storia del nostro Paese”, ha concluso il Presidente Casellati. (Inform)