ITALIANI ALL’ESTERO
ZURIGO – “Dopo la prima informazione sul futuro della Casa d’Italia di Zurigo da parte delle autorità competenti italiane: Consolato di Zurigo e Ambasciata di Berna, il Comites ha preso posizione in due sedute della plenaria, con incontri formali in Consolato e in Ambasciata, con lettere al console, a tutti gli organi di rappresentanza superiore e anche al Sottosegretario Amendola, per chiedere sostanzialmente tre cose: salvaguardare tutto il polo scolastico, sia le scuole statali: asilo ed elementari, sia le scuole paritarie private; salvaguardare degli spazi per l’associazionismo e la collettività italiana; essere informati sul progetto finale per conoscere chi vi troverà sede a progetto ultimato e, possibilmente i tempi necessari per essere attuato. Lo scrive in una nota il presidente del Comites di Zurigo, Luciano Alban che ricorda come , al fine di avere risposte sui quesiti posti e dare corrette informazioni alla collettività e per permettere la formulazione di domande sul tema direttamente al console generale Giulio Alaimo, il Comites di Zurigo abbia promosso un’assemblea pubblica lo scorso 23 maggio 2017.
“La comunità è stata informata – spiega Alban – che nel progetto che s’intende realizzare ci sarà bisogno di un grosso investimento sulla Casa d’Italia che ha ben 85 anni di vita, per una radicale ristrutturazione che dia decoro alla Casa degli italiani. Il progetto prevede: il trasferimento del Consolato alla Casa d’Italia, dell’Istituto di Cultura, il rientro delle scuole statali e delle medie, uno spazio per il Comites. Il salone Pirandello, al termine dei lavori, sarà nuovamente a disposizione della comunità italiana. Nel frattempo, – prosegue il presidente del Comites – dopo la disdetta per il 7 luglio prossimo, e grazie alla forte collaborazione dei soggetti interessati, si è trovata una sistemazione per le scuole statali e medie, per il Liceo Vermigli, che avrà una nuova sede fissa, ed anche il Comites e il Casli hanno trovato una nuova sede. Inoltre, siamo impegnati a trovare spazi per l’associazionismo. Due associazioni hanno già da tempo una sede propria e anche in questo campo ci sarà collaborazione”.
Il presidente del Comites dopo aver rilevato che sul futuro della Casa d’Italia di Zurigo sono ultimamente uscite delle prese di posizione in parte non corrispondenti alle informazioni ufficiali, invita a leggere , chi desidera conoscere la storia di questa struttura, il libro di Tindaro Gatani “La Casa d’Italia di Zurigo”, tratta da documenti originali trovati negli archivi italiani e svizzeri. “Il Comites – precisa infine Alban – ha già promosso una serata per la presentazione del libro, proprio alla Casa d’Italia, dove un folto pubblico ha potuto conoscere la storia dell’immigrazione italiana a Zurigo, antecedente all’anno 1932, e di tutti gli interventi ufficiali che hanno portato alla costruzione di questo storico immobile”. (Inform)